Il giornalista reggiano Roberto Tegoni è intervenuto nel talk show per analizzare il momento critico della Reggiana in vista della sfida contro la Juve Stabia, definendo la situazione attuale come un mix di preoccupazione ambientale e cambiamenti radicali all’interno della rosa.
La difesa di Dionigi e lo stato della squadra
Nonostante le sei sconfitte consecutive, Tegoni ha espresso parere contrario all’esonero del tecnico Davide Dionigi, definendolo un errore grossolano in questo momento. Secondo il giornalista, la squadra è ancora “viva” e non alla deriva, come dimostrato dalle prestazioni contro Frosinone e Cesena; i risultati negativi sarebbero frutto di errori individuali grossolani dei difensori e imprecisioni sotto porta degli attaccanti, piuttosto che di una cattiva gestione tecnica. Tuttavia, Tegoni individua il “tallone d’Achille” dell’allenatore nella sua rigidità tattica, specialmente nella tendenza a effettuare solo cambi ruolo su ruolo, senza stravolgere gli equilibri nelle partite da rimontare.
Una rivoluzione di mercato rischiosa
Tegoni ha descritto con scetticismo l’operato del Direttore Sportivo durante la sessione invernale, parlando di una vera e propria “rivoluzione” che ha visto la partenza di alcuni titolari (Marras, Magnani e Motta). Il giornalista ha criticato lo sconvolgimento dell’organico a metà stagione, osservando che amalgamare nuovi innesti richiederà tempo, un lusso che la classifica attuale non sembra concedere. Al momento, il suo giudizio sull’operato societario resta “sospeso”, in attesa che il campo stabilisca se si tratti di colpi azzeccati o di flop.
Assenze pesanti e analisi dell’avversario
In vista del match al “Città del Tricolore” (nome che Tegoni difende con orgoglio rispetto alla denominazione commerciale dello stadio), il giornalista ha evidenziato due assenze fondamentali:
• Reinhart: Definito l’unico centrocampista con “strappo” e vivacità, la cui assenza peserà quanto quella di Candellone per le Vespe.
• Leone: Un’altra assenza che, a suo avviso, indebolisce significativamente la Juve Stabia.
Nonostante l’assenza del bomber Candellone, Tegoni ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalla solidità della Juve Stabia, definendola, insieme alla Carrarese, la più grande sorpresa del campionato. Ha inoltre speso parole di grande elogio per Correia, definendo il suo impatto con la Serie B “strepitoso”.
Un clima di depressione ambientale
Il giornalista non ha nascosto che l’ambiente a Reggio Emilia sia attualmente “piuttosto depresso”, con un entusiasmo smorzato dai recenti risultati e da un mercato che non ha convinto la piazza. Tegoni ha sottolineato come la Reggiana sia passata dall’essere una difesa discreta a diventare la quarta peggiore del campionato, subendo gol in modo troppo banale.
Infine, Tegoni ha tenuto a ribadire il profondo rispetto e l’amicizia che lo lega ai colleghi e alla piazza di Castellammare, sottolineando come la rivalità sportiva debba sempre essere accompagnata dalla correttezza e dall’obiettività nell’analisi dei fatti





