Danilo Sanguineti, giornalista de Il Secolo XIX, è intervenuto a Juve Stabia Talk Show per analizzare il delicato scontro tra Juve Stabia e Virtus Entella, offrendo un punto di vista critico sia sulla gestione dell’ordine pubblico in Italia, sia sugli aspetti puramente tecnici della gara.
Il Paradosso delle Sanzioni e il “Caso Italia”
Sanguineti ha espresso una forte critica verso la decisione di giocare il match a porte chiuse, definendola una soluzione tipicamente italiana che colpisce “nel mucchio” invece di individuare i singoli colpevoli. Secondo il giornalista, le autorità tendono a trovare soluzioni semplici per situazioni complesse, penalizzando l’intera tifoseria nonostante esistano i mezzi tecnici per perseguire solo i responsabili degli scontri. Questa modalità di intervento, a suo avviso, finisce per causare più danni di quelli che vorrebbe evitare.
Il Vantaggio Tattico per l’Entella
Dal punto di vista sportivo, Sanguineti non ha nascosto che la decisione favorisca la squadra ligure. La Virtus Entella, infatti:
• Non è abituata ai grandi palcoscenici: Con una media di 2.000 spettatori, giocare in un “Menti” infuocato sarebbe stato un ostacolo psicologico notevole.
• Soffre il fattore campo: La squadra ha dimostrato un rendimento esterno deficitario, con zero vittorie fuori casa (10 partite giocate con 7 sconfitte e 3 pareggi) rispetto ai 17 punti conquistati tra le mura amiche.
• Difficoltà negli stadi “inglesi”: I liguri hanno storicamente sofferto in campi dove il pubblico è molto vicino al rettangolo di gioco, come Carrara o Venezia; pertanto, il silenzio del Menti rappresenta per loro un vantaggio oggettivo.
Il Modello Virtus Entella: Bilanci e Difesa
Sanguineti ha descritto la società del patron Gozzi come un modello di calcio sostenibile e organizzato. Gestita “cum grano salis”, l’Entella brilla per la puntualità dei pagamenti e per un progetto basato sui giovani e su calciatori che hanno fame di riscatto.
Tecnicamente, il giornalista ha evidenziato una squadra a “trazione posteriore”:
1. Difesa solida: Composta da elementi come Tiritiello, Parodi e Marconi, che costituiscono il nucleo forte della squadra.
2. Attacco sterile: Sanguineti ha sottolineato come la squadra faccia un’enorme fatica a segnare (“non vedono la porta nemmeno col cannocchiale”), tanto che il capocannoniere è il difensore Tiritiello con sei reti.
3. Probabile formazione: Ha previsto un modulo 3-5-2, con il possibile inserimento della novità Cuppone dal primo minuto.
L’Arbitraggio e l’Assenza di Pressione
Un’ultima riflessione interessante ha riguardato l’impatto del silenzio sulla terna arbitrale. Secondo Sanguineti, senza la pressione dei 5.000 spettatori di Castellammare, gli arbitri si sentono “autorizzati” a prendere decisioni che in uno stadio pieno potrebbero essere condizionate dal clima ambientale, facendo scomparire del tutto il fattore casalingo. Per la Juve Stabia, ha ricordato con stima l’esterno Cacciamani (riferendosi probabilmente a Fortini, citato nelle schede tecniche), definendolo un giocatore di grande valore che all’andata fece la differenza.





