Esordio da sogno per Antonio Di Nardo con la maglia della Juve Stabia. Arrivato da pochissimi giorni a Castellammare di Stabia, l’attaccante ha impiegato appena una gara per lasciare il segno e regalare alle Vespe una vittoria pesantissima sul campo della Sampdoria. Il suo gol, arrivato nella ripresa dopo il pareggio di Marco Bellich, ha completato la rimonta e consegnato alla formazione di Pietro De Giorgio tre punti fondamentali.
Un debutto praticamente perfetto per il nuovo bomber gialloblù, subito eletto Man of the Match, che al termine della gara si è presentato in sala stampa con il sorriso e l’entusiasmo di chi non avrebbe potuto immaginare un esordio migliore.
“Non potevo aspettarmi di più”
Di Nardo ha innanzitutto voluto ringraziare il Pescara, società dalla quale è arrivato, prima di raccontare tutta la sua soddisfazione per la nuova avventura.
«Innanzitutto voglio ringraziare il Pescara Calcio, il Presidente e il Direttore, perché mi hanno dato anche loro l’opportunità di essere qui. Sono contento di essere qui e sono contento di essermi presentato così».
Una presentazione che difficilmente avrebbe potuto essere migliore: gol all’esordio, vittoria in rimonta e una prestazione di personalità contro una Sampdoria costruita per puntare alla promozione.
«Voglio fare i complimenti a tutti perché anche nel primo tempo è stata una partita bellissima. Nonostante siamo andati sotto, abbiamo giocato con personalità e coraggio contro una squadra fortissima che gioca per andare in Serie A, in uno stadio spettacolare e con dei tifosi bellissimi. Poi siamo andati sotto e siamo riusciti a ribaltarla».
“Fondamentale togliere il meno due”
Per Di Nardo il successo del “Ferraris” assume un significato ancora più importante perché permette alla Juve Stabia di cancellare la penalizzazione iniziale.
«Questa vittoria era fondamentale anche per togliere il meno due, che non era colpa nostra».
Una vittoria che dà ossigeno alla classifica e, soprattutto, entusiasmo a un gruppo che ha iniziato il campionato affrontando immediatamente due trasferte molto complicate.
Dalla Serie D alla B: “Le difficoltà sono sempre le stesse”
Di Nardo ha poi risposto a una domanda sul salto di categoria e sulla capacità di continuare a segnare anche salendo dalla Serie D fino alla Serie B.
Il nuovo attaccante gialloblù ha raccontato una convinzione maturata sulla propria pelle:
«Hai detto una cosa bellissima perché è una cosa a cui mi collego tanto. Nonostante sia salito di categoria dalla Serie D alla Serie B, ho trovato sempre le stesse difficoltà. Il campo è quello, gli avversari sono quelli, le difficoltà sono quelle. Magari uno può pensare che in Serie D non sia pronto per andare in Serie A. Magari qualche giovane può pensare di non essere pronto per quel campionato, ma non è vero».
E aggiunge:
«Le difficoltà che ho incontrato lì le ho incontrate anche qui. Come oggi ho incontrato le stesse difficoltà dell’anno scorso. Le difficoltà sono quelle, dobbiamo solo imparare ad andare oltre».
Parole che raccontano la mentalità di un attaccante che non sembra intenzionato a porsi limiti.
“La Juve Stabia ha una base forte”
Di Nardo ha poi promosso a pieni voti la rosa a sua disposizione, sottolineando la qualità del gruppo ereditato dalla passata stagione.
«Assolutamente sì. È una squadra forte, che è una buona base, ed è rimasta dall’anno scorso. Ricordo bene che giocare contro di loro è un po’ come andare dal dentista, come dice un mister».
Una squadra che, secondo l’attaccante, ha già dimostrato di avere le caratteristiche necessarie per poter recitare un ruolo importante in Serie B.
«È una squadra forte che sa giocare e che ha molta personalità. La prestazione di oggi lo dice da sola. Sono molto contento di essere qui e di stare in questo tipo di gioco».
Il retroscena Sampdoria: “Ci sono stati dei contatti”
Curiosamente, il destino ha voluto che Di Nardo esordisse con la Juve Stabia proprio contro una squadra che, nelle scorse settimane, era stata accostata al suo nome.
Alla domanda sui contatti con la Sampdoria, l’attaccante ha risposto senza nascondersi:
«Dal mio procuratore sì. Non so se è andata fino in fondo e non so quanto sia andata avanti. So che dei contatti ci sono stati e poi ognuno ha fatto le proprie scelte».
Una scelta che, almeno per questa prima notte, sembra aver premiato pienamente la Juve Stabia.
Il gol? “Batti è stato bravissimo”
Poi il racconto della rete decisiva, nata dall’intesa con Battistella e conclusa con un controllo perfetto e un tiro che ha beffato il portiere blucerchiato.
«Siamo entrati io e Batti insieme e gli ho detto proprio quello: appena arriva la palla, appena la scopri, io faccio il movimento ad aprirmi. È stato bravissimo, questa è una grandissima palla. Poi sono stato bravo sul controllo e a tirare facendola rimbalzare davanti al portiere. Fortunatamente per noi è entrata».
Una giocata da attaccante vero, fatta di lettura, tecnica e freddezza. E soprattutto una rete pesantissima, arrivata al debutto con la nuova maglia.
“Ho trovato un gruppo fantastico”
Nonostante sia arrivato soltanto da pochi giorni, Di Nardo ha già avuto modo di apprezzare l’ambiente trovato a Castellammare.
«Sono con loro da tre, quattro giorni. Ho trovato un gruppo fantastico, vivace, allegro, che ha voglia di lavorare. Lavora in silenzio, ha fame di risultati e ha fame di voler dimostrare che anche al Sud si può fare calcio. È un gruppo straordinario».
Parole che si sposano perfettamente con quelle pronunciate poco prima da De Giorgio, che ha più volte sottolineato il valore umano dello spogliatoio gialloblù.
Il paragone con Adrorante non lo spaventa: “Non sento il peso”
A Castellammare, inevitabilmente, il suo arrivo è stato accompagnato dal paragone con Andrea Adorante, bomber protagonista di una stagione da 17 gol. Di Nardo, reduce dai 14 centri della passata stagione, non sembra però avvertire alcun tipo di pressione.
«Siamo io e Leo lì davanti. Non è detto che magari non si possa giocare insieme o altro, ma Leo è un grandissimo giocatore che rispetto molto, e Adorante è un grandissimo giocatore che rispetto molto. Io sono qui, poi c’è la scelta che fa il mister».
E sul peso delle aspettative aggiunge una frase che racconta molto del suo carattere:
«A livello di peso non ne sento. Nella mia vita c’è la storia a parlare. Ho toccato il fondo da solo e mi sono rialzato da solo. Io e mio fratello, uno accanto all’altro, lui mi ha dato una grossa mano. Quindi non sento il peso».
“Mi manca il lavoro con il gruppo, ma ho voglia di mangiarmi il mondo”
L’unico aspetto sul quale Di Nardo ammette di dover ancora lavorare è la condizione fisica. L’attaccante è arrivato a Castellammare dopo un periodo nel quale non ha potuto allenarsi regolarmente con il nuovo gruppo.
«Ovviamente mi manca l’allenamento con il gruppo, cosa che non faccio da due o tre settimane. Però la fame, la voglia, quella voglia di mangiarsi il mondo, c’è. E credo sia la base di tutto».
Parole che rappresentano perfettamente il biglietto da visita del nuovo bomber gialloblù. Antonio Di Nardo è arrivato da pochi giorni, ma ha già lasciato il primo segno: gol all’esordio, rimonta completata e tre punti conquistati in uno degli stadi più prestigiosi del calcio italiano.
La sua avventura con la Juve Stabia non poteva iniziare meglio.