La Juve Stabia trova a Genova la prima vittoria del suo campionato e lo fa nel modo più emozionante possibile. Le Vespe vanno sotto contro la Sampdoria, incassando il gol di Tutino proprio allo scadere del primo tempo, ma nella ripresa cambiano completamente volto e ribaltano la partita con le reti di Marco Bellich e Antonio Di Nardo.
Un successo che vale doppio, perché consente alla squadra di Pietro De Giorgio di cancellare anche il pesante fardello della penalizzazione di due punti ereditata all’inizio della stagione. Dopo due giornate, dunque, la Juve Stabia passa da -2 a un punto in classifica, mettendo in campo una reazione che certifica la forza mentale di un gruppo costruito in condizioni tutt’altro che semplici.
E proprio il tecnico gialloblù, al termine della gara, ha raccontato tutta la sua emozione.
De Giorgio: “Una delle serate più belle della mia vita”
«Serata da incorniciare, uno dei ricordi più belli della mia vita. Ci tenevamo a fare un buon risultato, ma non avrei mai immaginato di portare a casa i tre punti. Sono molto felice».
Il tecnico ha poi analizzato una partita nella quale la sua squadra ha mostrato due volti, soprattutto tra primo e secondo tempo.
«Abbiamo disputato un’ottima mezz’ora di qualità. Questa è la Juve Stabia che voglio vedere su tutti i campi. Peccato perché nel primo tempo abbiamo rischiato su tre falli laterali e sull’ultimo abbiamo preso gol. La reazione del secondo tempo è stata incredibile e i cambi ci hanno permesso di mantenere alta l’intensità. Credo sia stata una vittoria meritata».
“Stavamo cercando questa vittoria”
Dietro i tre punti conquistati al “Ferraris” c’è anche il lavoro svolto nelle ultime settimane, particolarmente complesse per il club gialloblù.
«Questa vittoria la stavamo cercando. Abbiamo ereditato un -2 e siamo partiti in ritardo. È stato un mese difficile, con tanti cambiamenti e una società nuova. Credo che questo risultato sia il giusto merito del lavoro svolto».
Un successo che può rappresentare una vera e propria iniezione di fiducia per l’intero ambiente.
«Abbiamo lavorato sodo per fare bene nelle prime due gare fuori casa. Questa vittoria è una bomba di entusiasmo».
“Abbiamo creato di più nei novanta minuti”
De Giorgio ha sottolineato anche la qualità della prestazione offensiva e la capacità della squadra di creare diverse occasioni da gol.
«Per come è andata la gara abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol. Abbiamo creato di più nei novanta minuti».
Una fotografia che restituisce l’idea di una Juve Stabia capace di non disunirsi dopo lo svantaggio e di continuare a credere nella possibilità di cambiare l’inerzia della partita.
“Sono entrato in un gruppo fantastico”
Il tecnico ha poi parlato anche del gruppo e di quella filosofia che, fin dal suo arrivo, ha cercato di trasferire alla squadra.
«Patanè è arrivato da poco. Io sono entrato in un gruppo fantastico, quindi per me è facile lavorare con professionisti incredibili. Ci tenevamo a continuare un percorso fatto con uomini prima che calciatori. Abbiamo trattenuto chi voleva restare a Castellammare».
Parole che raccontano una delle chiavi sulle quali De Giorgio sta costruendo la sua Juve Stabia: prima l’identità e il senso di appartenenza, poi tutto il resto.
L’appello ai tifosi: “Mi auguro di vedere un Menti pieno”
Adesso, dopo due trasferte consecutive, arriva finalmente il momento dell’esordio casalingo. E il tecnico gialloblù lancia un messaggio diretto al popolo stabiese.
«Mi auguro di vedere un Menti pieno alla prima in casa. Noi cerchiamo di trasmettere ai tifosi la nostra voglia di far bene».
La notte di Genova, intanto, può diventare una di quelle serate destinate a rimanere nella memoria. La Juve Stabia ha ribaltato la Sampdoria, ha conquistato i primi tre punti della stagione e soprattutto ha dimostrato di avere carattere, qualità e spirito di gruppo.
Da -2 a +1: la penalizzazione è già un ricordo. Ora le Vespe possono finalmente iniziare a correre.