Stop alle analisi estetiche, spazio al cinismo. È questo il mantra che risuona a Reggio Emilia a poche ore dal match contro le Vespe. Dopo un tunnel buio fatto di sei stop consecutivi, Davide Dionigi suona la carica. Non ci sarà fisicamente a bordo campo, bloccato da una squalifica imprevista, ma il suo messaggio alla truppa è arrivato forte e chiaro: capitalizzare quanto di buono intravisto a Frosinone e trasformare la rabbia accumulata in classifica.
Dalle parole ai fatti
“Non è più tempo di accontentarsi delle belle figure,” esordisce l’allenatore. La squadra, secondo il mister, ha lavorato con un’intensità e una dedizione encomiabili durante la settimana, mostrando quella “cattiveria” agonistica necessaria per invertire la rotta. “L’atteggiamento è quello giusto, nessuno si è risparmiato, ma il giudice supremo resta il rettangolo verde. Dobbiamo concretizzare”.
Il bollettino medico e i dubbi di formazione
La conta degli assenti e dei rientranti è cruciale. Se l’infermeria trattiene ancora Sampirisi e Bertagnoli, c’è il semaforo verde per il ritorno di Bonetti, seppur con pochi allenamenti nelle gambe. Il vero rebus riguarda i nuovi innesti, Belardinelli e Bozhanaj: entrambi reduci da periodi di inattività, il loro impiego dal primo minuto è un rischio calcolato che lo staff valuterà fino all’ultimo istante. Discorso a parte per il nuovo portiere Micai: questioni burocratiche dovrebbero impedirne l’utilizzo immediato.
I singoli: Girma e le voci di mercato
Riflettori puntati su Natan Girma. Dionigi è netto: il ragazzo ha talento da vendere, ma serve continuità. Insieme a Portanova e Bozhanaj, è chiamato a essere l’ago della bilancia offensiva. Sul fronte mercato, il tecnico non nega le turbolenze: “Le trattative aperte non hanno aiutato l’ambiente, ma ora bisogna isolarsi”. C’è orgoglio per la cessione di Motta in Serie A – un successo per il vivaio e per le casse societarie – mentre per quanto riguarda le possibili uscite last-minute (vedi Gondo), le scelte di formazione dipenderanno dalla testa e dalla volontà che i singoli dimostreranno nelle ore pre-gara.
L’avversario: attenti al ritmo delle Vespe
Guai a sottovalutare la Juve Stabia. Dionigi descrive i campani come una compagine “elettrica”, capace di creare superiorità numerica e di aggredire alto. La ricetta per contrastarli? Rispondere colpo su colpo, vincere i duelli individuali e sfruttare quella mole di gioco che la Reggiana produce, ma che troppo spesso non finalizza.
Il patto con la piazza
Nonostante il momento nero, il legame tra Dionigi e la sua città regge. “Sento affetto perché la gente riconosce l’onestà del lavoro,” confida il mister. Un sentimento confermato dalla visita al campo degli ultras delle Teste Quadre: nessun processo, ma un incoraggiamento a non mollare fino al novantesimo.
Una spinta emotiva fondamentale per un gruppo giovane che, domani, dovrà fare a meno della voce del suo condottiero in panchina, fermato da una somma di ammonizioni comunicata colpevolmente in ritardo dalla Lega.





