La Juve Stabia esce indenne dalla trasferta contro la Reggiana, portando a casa un 1-1 che muove la classifica. Al vantaggio iniziale firmato da Nicola Mosti, abile a sfruttare un ottimo avvio dei gialloblù, ha risposto Gondo per i padroni di casa che approfitta dell’errore di Confente
Proprio il centrocampista delle Vespe, protagonista indiscusso del match, ha analizzato la prestazione in sala stampa, sottolineando l’importanza di un risultato positivo su un campo notoriamente ostico.
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Un avvio bruciante e il “fiuto” del gol
Mosti ha raccontato con lucidità l’azione che ha sbloccato il match, evidenziando l’approccio aggressivo della squadra nei primi minuti.
“Sapevamo che dovevamo partire forte e l’abbiamo fatto bene, sicuramente per una buona mezz’ora” ha spiegato il numero 98. “Sul gol è stato molto bravo Fabio a darmi la palla, poi io a finalizzarla. Però questo è un campo ostico, sapevamo che era una partita dura e quindi secondo me è un buon punto che ci fa continuare il nostro cammino”.
La mentalità: nessun “braccino”, solo valori avversari
A chi chiedeva se alla squadra fosse mancato il colpo del KO per chiudere la gara sul 2-0, insinuando un pizzico di “paura di vincere” una volta in vantaggio, Mosti ha risposto con fermezza, difendendo la mentalità del gruppo: “Non la penso così, siamo un gruppo che è abituato a giocarsela sia in casa che in trasferta. Abbiamo provato anche dopo l’1-0 a cercare il gol per chiuderla. Dall’altro lato ci sono dei valori importanti, quindi è un gran punto su un campo difficile”.
Fiducia e duttilità tattica
Uno dei temi chiave della stagione di Mosti è il suo impiego costante e la fiducia riposta in lui dal mister, specialmente nel ruolo di interno di centrocampo dove abbina qualità a un prezioso “lavoro oscuro”.
“La fiducia da parte del mister per noi giocatori è importante” ha ammesso il centrocampista. “Quando uno gioca con continuità riesce a esprimersi al meglio. Sono contento, ma siamo un gruppo che cerca di lavorare sodo e quando uno viene chiamato in causa cerca di dare il proprio meglio”.
Obiettivi e futuro: piedi per terra
Nonostante una classifica che sorride (+13 sulla zona retrocessione e un quinto posto agganciato che profuma di playoff), Mosti tiene tutti con i piedi ben piantati a terra, rifiutando voli pindarici.
“Noi guardiamo partita per partita. Quando sarà archiviato l’obiettivo della salvezza, speriamo il primo possibile, allora penseremo ad altro”, ha tagliato corto, ribadendo la filosofia del club.
Il tour de force in arrivo
Con un calendario che si preannuncia fitto di impegni ravvicinati (Padova, Empoli, Monza all’orizzonte) la forza del collettivo sarà fondamentale.
“Sicuramente abbiamo avuto qualche acciacco” conclude Mosti, “ma anche chi ha giocato meno si deve far trovare pronto come è stato fino ad ora. Con queste partite ravvicinate ci sarà bisogno di tutti, ma sono tranquillo perché conosco i compagni e questo grande gruppo”.
La Juve Stabia guarda avanti: il punto di Reggio Emilia è un altro mattoncino verso la salvezza, con la consapevolezza di poter dare fastidio a chiunque.





