Al “Renzo Barbera” i rosanero inaugurano il proprio campionato con una vittoria per 1-0, mentre le Vespe tornano a casa con il rammarico per un risultato che non fotografa pienamente quanto mostrato sul terreno di gioco.
La squadra di Pietro De Giorgio, infatti, ha disputato una gara coraggiosa e ordinata, pagando a caro prezzo un’unica vera disattenzione difensiva. A trasformarla in oro è stato Johnsen, bravo a sfruttare l’assist di Pohjanpalo e a battere Boer per il gol che ha deciso la partita.
Al termine della gara, il match-winner rosanero si è presentato in sala stampa per commentare la sua prestazione e l’esordio vincente del Palermo.
«Il modo migliore per cominciare»
La soddisfazione di Johnsen è inevitabilmente legata soprattutto al risultato. Segnare alla prima giornata e regalare immediatamente tre punti alla propria squadra rappresenta il miglior biglietto da visita possibile.
«È il modo migliore per cominciare: segnare e conquistare i tre punti».
Il norvegese ha sottolineato l’importanza di aver iniziato la stagione con una vittoria davanti al pubblico del “Barbera”, consapevole però che questo successo dovrà rappresentare soltanto il primo passo di un percorso molto lungo.
L’obiettivo, adesso, è dare continuità al risultato ottenuto contro le Vespe.
«Dobbiamo pensare soprattutto al nostro percorso»
Il Palermo è una delle squadre indicate alla vigilia come principale candidata alla promozione in Serie A. Il campionato, però, è appena iniziato e Johnsen ha invitato l’ambiente rosanero a non lasciarsi condizionare troppo dai risultati delle dirette concorrenti.
«Guardiamo anche quello che succede sugli altri campi, ma dobbiamo pensare soprattutto al nostro percorso».
Una filosofia che sposa perfettamente le ambizioni del Palermo: attenzione a ciò che fanno le altre pretendenti, ma concentrazione soprattutto sul proprio cammino.
L’assist di Pohjanpalo e lo scambio dei ruoli
La rete che ha deciso la sfida è nata da una giocata di grande qualità di Joel Pohjanpalo. L’attaccante finlandese ha letto perfettamente il movimento del compagno e dalla metà campo ha servito un pallone filtrante preciso, mettendo Johnsen nelle condizioni di involarsi verso la porta.
Il norvegese ha poi completato l’opera con freddezza, trasformando l’intuizione del compagno nel gol dell’1-0.
Un’azione che ha portato Johnsen a scherzare sul curioso scambio di ruoli con Pohjanpalo.
«Di solito è Joel quello che deve segnare e io quello che deve servirgli il pallone. Stavolta è successo il contrario e a me va benissimo».
Una battuta che racconta anche lo spirito con cui il Palermo ha iniziato la propria stagione: l’importante è trovare la giocata decisiva, indipendentemente da chi finisca sul tabellino dei marcatori.
«Conta che la squadra trovi il gol»
Ed è proprio questo il concetto sul quale Johnsen ha voluto porre l’accento. In una squadra costruita per puntare in alto, gli obiettivi individuali devono necessariamente passare in secondo piano rispetto a quelli collettivi.
«Conta che la squadra trovi il gol, non chi mette il proprio nome sul tabellino».
Una frase che sintetizza bene il pensiero del match-winner della serata.
Per la Juve Stabia, invece, resta il rammarico per aver lasciato il “Barbera” senza punti dopo una prestazione che avrebbe probabilmente meritato un epilogo diverso. Le Vespe hanno pagato a carissimo prezzo una sola disattenzione, quella che ha spalancato la porta a Johnsen.
Il Palermo festeggia, Johnsen si gode il suo esordio da protagonista. La Juve Stabia torna a casa con la consapevolezza di aver dimostrato di poter giocare alla pari anche contro una delle squadre più attrezzate della Serie B. E questo, nonostante la sconfitta, rappresenta il punto di partenza dal quale ripartire.