L’ex Rastelli: “Grande campionato nonostante gli infortuni. Con lo Spezia gara decisiva”

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L’intervento di Massimo Rastelli a Juve Stabia Talk Show rappresenta un tuffo nel passato glorioso della Juve Stabia e un’analisi lucida sul presente “straordinario” che sta vivendo il club gialloblù. L’ex tecnico ha ripercorso le tappe della sua carriera, soffermandosi sul legame indissolubile con la piazza stabiese

Il “debito” d’onore e il rimpianto dell’addio

Rastelli ha ricordato con emozione il passaggio dal campo alla panchina a Castellammare. Dopo aver vissuto da calciatore una “inopinabile retrocessione” nella sua ultima stagione, sentì il dovere morale di restare per riportare la squadra in C1. Insieme a compagni come Ametrano, riuscì nell’impresa da allenatore esordiente, grazie anche alla fiducia dei presidenti Giglio e Manniello. Tuttavia, a distanza di anni, ha ammesso che lasciare la Juve Stabia dopo quella promozione è stato il suo errore più grande, dettato dallo stress e dall’ansia di una prima stagione vissuta con troppa pressione

L’elogio a Matteo Lovisa e Ignazio Abate

Analizzando la situazione attuale, Rastelli ha espresso parole di profonda stima per il Direttore Sportivo Matteo Lovisa, definendolo un “grande conoscitore di giocatori”, capace di scovare giovani talenti a basso costo che generano importanti plusvalenze. Ha definito “straordinario” il campionato della Juve Stabia, sottolineando come la squadra sia costantemente tra le prime otto nonostante un budget inferiore rispetto a molte corazzate della categoria. Il merito, secondo Rastelli, va diviso tra società, direttore, allenatore e un ambiente che ha saputo ricompattarsi nei momenti difficili

Il caso Gabrielloni e la piaga degli infortuni

Rastelli ha trovato diverse analogie tra il suo modo di giocare e quello di Gabrielloni, definendolo un giocatore completo, tecnico e veloce. Ha lodato la scelta dell’attaccante di lasciare la “comfort zone” della Serie A a Como per rimettersi in gioco a Castellammare: “Il calciatore vuole giocare, non ha senso stare in Serie A senza fare nemmeno dieci minuti”. Sul piano tecnico, ha evidenziato come i numerosi infortuni abbiano pesato sul rendimento della squadra, limitando le rotazioni necessarie in un campionato di Serie B così equilibrato e fitto di impegni

Verso il match con lo Spezia e il futuro personale

In vista della gara di domani, Rastelli ha paragonato il momento dello Spezia a quello vissuto dal Bari: una squadra che ha subito un forte contraccolpo psicologico dopo aver mancato la promozione l’anno precedente e che ora fatica a gestire la pressione dei bassifondi della classifica. Per la Juve Stabia, una vittoria significherebbe chiudere definitivamente la pratica salvezza e affrontare il finale di stagione con un “peso più leggero”. Infine, Rastelli ha espresso il desiderio di tornare presto in panchina, confermando di essere pronto per una nuova sfida stimolante a partire dalla prossima stagione. Ha concluso ringraziando i tifosi per l’affetto immutato, promettendo di tornare al Menti per assistere ai play-off.


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