Enrico Leo, giornalista che segue da vicino le vicende del Padova per diverse realtà tra cui Radio Veneto 24 e Padova Oggi, è intervenuto in Juve Stabia Talk Show per tracciare un profilo dettagliato del momento che attraversa la formazione biancoscudata in vista della sfida contro la Juve Stabia. La sua analisi spazia dalla rivoluzione societaria alle difficoltà tattiche di una squadra che, nonostante i nomi altisonanti, deve guardarsi le spalle.
La nuova proprietà e il calciomercato dei “nomi”
Secondo Leo, l’arrivo del nuovo proprietario Banzato, definito il “re dell’acciaio”, ha dato il via a una fase di maggiore disponibilità economica, permettendo al Direttore Sportivo Mirabelli di operare sul mercato con “briglie sciolte”. Questo ha portato a Padova giocatori di calibro superiore come Gianluca Caprari e Kevin Lasagna. Tuttavia, il giornalista sottolinea un paradosso: sebbene siano arrivati elementi di grande qualità tecnica, la rosa sembra ancora mancare della struttura fisica necessaria per affrontare squadre molto strutturate e intense.
Crisi di risultati e nodi tattici
Il Padova approda a Castellammare in un momento di profonda crisi, con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Leo evidenzia alcuni problemi strutturali:
• Difficoltà realizzativa: La squadra fa fatica a segnare e tende a farsi attaccare per poi cercare ripartenze in campo aperto.
• Sofferenza fisica: I biancoscudati patiscono le avversarie più fisiche che sanno abbinare corsa e fisicità, proprio come la Juve Stabia.
• Il fattore trasferta: Paradossalmente, il Padova ha ottenuto finora risultati migliori fuori casa (quattro vittorie) rispetto allo stadio Euganeo, considerato un ambiente “freddo” e condizionato dai ritardi nei lavori della curva.
Verso la sfida col Menti: infortuni e formazione
In vista del match contro le Vespe, Leo segnala assenze pesanti e dubbi dell’ultimo minuto. Caprari non è ancora al top della condizione e difficilmente avrà i 90 minuti nelle gambe, mentre il Papu Gomez è in forte dubbio a causa di un problema alla caviglia. Tatticamente, il Padova potrebbe schierarsi con un 3-5-2 o un 3-4-2-1, con Di Mariano impiegato sulla fascia e la coppia Bortolussi-Lasagna in avanti.
Il “Modello Juve Stabia” e l’obiettivo salvezza
Un passaggio interessante dell’intervento di Leo riguarda l’elogio al lavoro del DS Lovisa. Il giornalista afferma che la Juve Stabia ha preso il posto del Cittadella in questa Serie B, grazie alla capacità di scovare talenti nei campionati inferiori con operazioni apparentemente azzardate ma decisamente adeguate alla categoria.
Nonostante il blasone, Leo è categorico sull’obiettivo stagionale del Padova: “Bisogna essere realisti: salvezza”. Con i playout a soli quattro punti di distanza, la squadra di Andreoletti deve cercare di blindare la permanenza in categoria il prima possibile, stimando una quota salvezza intorno ai 45 punti. Nonostante il momento difficile, la passione della piazza resta viva, come dimostrato dai 176 tifosi pronti ad affrontare la lunga trasferta verso il Sud.





