Enrico Lazzeri ha tracciato un quadro complesso della stagione dello Spezia, definendola una storia lunga e travagliata, segnata da numerosi infortuni e da una classifica che scotta. Nonostante le difficoltà, il giornalista vede una squadra viva, specialmente dopo le recenti mosse societarie.
La “Mezza Rivoluzione” di Gennaio e la fiducia a Donadoni
Secondo Lazzeri, il mercato invernale è stato inevitabile: sono arrivati otto nuovi giocatori per cambiare l’inerzia di un gruppo che aveva subito il contraccolpo psicologico della mancata promozione dello scorso anno. Molti senatori, che si sentivano di categoria superiore, hanno faticato a calarsi nella realtà della Serie B, portando la società a intervenire drasticamente. In questo contesto, il presidente ha blindato il tecnico Roberto Donadoni, chiedendo a tutto l’ambiente di seguirlo compattamente fino alla fine
Il caso Esposito: tra l’amore per Pio e il “tradimento” di Salvatore
Un passaggio significativo dell’intervista ha riguardato i fratelli Esposito:
Pio Esposito: Resta un idolo assoluto a Spezia, un “ragazzo eccezionale” che ha mantenuto un legame fortissimo con la città
Salvatore Esposito: Lazzeri non ha nascosto l’amarezza per il suo passaggio alla Sampdoria, descrivendolo quasi come un tradimento. Ha sottolineato come Salvatore abbia un carattere diverso dal fratello e come abbia spinto per la cessione una volta sfumata la Serie A, finendo per essere “regalato” ai blucerchiati rispetto al suo reale valore di mercato
Analisi Tecnica: Artistico e Ruggero
Lazzeri ha elogiato la crescita esponenziale di Artistico, definendolo ormai un “giocatore totale” capace non solo di segnare gol decisivi, ma anche di aiutare la squadra nella manovra e nella protezione della palla. Su Ruggero, ha ammesso qualche difficoltà iniziale di coordinamento nella difesa a tre, ma ha evidenziato netti miglioramenti nelle ultime uscite, dove si è dimostrato un elemento diligente e integrato
La polemica sul “calcio moderno” e il VAR
Il direttore è stato molto critico sulla gestione del VAR, citando il rigore concesso all’Empoli nell’ultimo turno come un esempio di “rigore fuori dal mondo”. Lazzeri sostiene che la dinamica del calcio venga spesso ignorata dai fermo-immagine e che in Europa certi contatti aerei non verrebbero mai sanzionati. Ha inoltre rivelato l’esistenza di presunte tensioni interne all’AIA, che influenzerebbero negativamente l’operato degli arbitri sul campo
Verso Castellammare: che Spezia vedremo?
In vista della gara al “Menti”, Lazzeri prevede uno Spezia propositivo: Donadoni impone un gioco con palla a terra e non si chiuderà in difesa. Nonostante l’assenza pesante dello squalificato Bandinelli, lo Spezia potrebbe schierarsi con un 4-3-2-1 (albero di Natale) o mettersi “a specchio” con il 3-5-2 della Juve Stabia
Lazzeri ha concluso ricordando che, sebbene la Juve Stabia possa ritenersi quasi salva, per lo Spezia ogni punto è vitale per evitare l’inferno della retrocessione, un’esperienza che ha già vissuto in passato e che non vorrebbe ripetere.





