Per Simone Colombi, tornare a calpestare il prato dello stadio “Romeo Menti” non sarà stato un esercizio banale. Il portiere della Virtus Entella è l’uomo che, nel 2011, difese i pali della Juve Stabia nel ritorno in Serie B dopo ben 59 anni di attesa. Oggi, in un contesto surreale a causa delle porte chiuse, Colombi si è ritrovato di fronte il suo passato, uscendo sconfitto per 1-0 a causa del guizzo di Candellone, ma con la consapevolezza di chi ha visto una squadra, la sua, capace di lottare fino all’ultimo secondo.
Un approccio difficile, una reazione da squadra
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L’analisi di Colombi parte dall’impatto veemente della capolista, che nei primi trenta minuti ha messo alle corde i liguri:
“Abbiamo incontrato una squadra forte a livello qualitativo e di organizzazione,” ha ammesso l’estremo difensore nel post-partita. “Nel primo tempo abbiamo pagato un po’ dazio in generale, ma nel complesso della gara il pareggio ci poteva stare. Anzi, lo meritavamo.”
Il riferimento è anche al gol annullato all’Entella, un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca ai biancocelesti: “L’avevamo anche trovato il pari, dicono che l’episodio fosse dubbio. Portiamo a casa la sconfitta e ripartiamo, ci aspetta un’altra settimana di lavoro.”
Testa a testa con la capolista
Nonostante la Juve Stabia stia conducendo un campionato di vertice, Colombi sottolinea come la Virtus Entella non abbia sfigurato, specialmente nella ripresa: “Siamo entrati con un piglio diverso. Nel complesso abbiamo dimostrato di non essere inferiori alla Juve Stabia. Sappiamo che le partite si decidono sugli episodi, ma torniamo a casa con la consapevolezza di poter competere con tutte.”
Il portiere bergamasco riconosce il valore dell’avversario, ma ribadisce l’orgoglio del gruppo: “Non era affatto facile venire qui e fare punti contro una squadra che sta facendo un ottimo campionato. Era il nostro obiettivo, non ce l’abbiamo fatta, ma non usciamo ridimensionati.”
Febbraio, il mese della verità
Con l’esperienza di chi ha vissuto mille battaglie in Serie B, Colombi guarda già oltre la sconfitta di Castellammare, puntando tutto sull’equilibrio mentale: “Non dobbiamo farci condizionare da un risultato negativo, così come non lo facciamo con quelli positivi. La nostra forza deve essere l’organizzazione, quella che abbiamo sempre dimostrato. Ora dobbiamo prenderci i tre punti in casa contro un’altra grande squadra. Giocare contro l’Entella non sarà facile per nessuno.”
Il mese di febbraio si preannuncia denso di sfide delicate, ma l’Entella riparte dalla solidità del suo leader tra i pali. Simone Colombi ha lasciato il “Menti” con il rammarico del risultato, ma con la certezza che la sua squadra ha le carte in regola per dire la sua contro chiunque, proprio come quella Juve Stabia di cui lui stesso, quindici anni fa, scrisse la storia.





