Esce a testa alta ma a mani vuote dal “Romeo Menti” la Virtus Entella, sconfitta 1-0 dalla Juve Stabia nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT. In uno stadio deserto per le porte chiuse, a decidere è stato il lampo di Candellone, ma nel post-partita mister Andrea Chiappella ha voluto sottolineare i meriti dei suoi ragazzi, pur non nascondendo la necessità di interventi esterni per alzare l’asticella.
Nessun cambio di volto, solo esecuzione
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Analizzando i due tempi di gioco, Chiappella respinge l’idea di una squadra dai due volti. La crescita nella ripresa non è stata frutto di uno stravolgimento mentale, quanto di una migliore applicazione:
“Nessun cambio di atteggiamento,” chiarisce il tecnico. “Abbiamo semplicemente fatto meglio quello che avevamo preparato. Avevamo di fronte una squadra più forte di noi, eppure nel primo tempo, nonostante la sofferenza, siamo riusciti a creare tre palle gol nitide. Nella ripresa abbiamo provato ad alzare il ritmo; non era facile, ma credo che i ragazzi abbiano dato il massimo.”
Il rammarico per il gol annullato
L’episodio chiave che avrebbe potuto cambiare la storia del match resta il gol annullato ai liguri. Su questo punto, l’allenatore sceglie la via della diplomazia, pur con un pizzico di amarezza: “Le immagini non sono chiare, ma accettiamo la decisione arbitrale. Speriamo solo di essere più fortunati in futuro.”
Il tabù trasferta e la richiesta alla società
La classifica piange quando l’Entella gioca lontano da Chiavari, un dato che Chiappella non ignora, pur difendendo la bontà del lavoro svolto: “Ci stiamo impegnando, è vero che fuori casa non riusciamo a portare punti, ma le prestazioni ci sono e questo ci dà fiducia.”
Ciò che il mister salva è lo spirito: “Mi porto di positivo l’atteggiamento, la volontà di andare a pressare una squadra forte e la mentalità offensiva messa in atto.” Tuttavia, la buona volontà potrebbe non bastare per il finale di stagione. L’allenatore lancia quindi un messaggio chiaro alla dirigenza in vista delle ultime battute di mercato o degli svincolati:
“Lavoriamo per migliorare sempre, ma mi aspetto che si intervenga sul mercato per sistemare la squadra.”
La Serie B: fucina di talenti
In chiusura, una riflessione sul campionato cadetto, che si conferma imprevedibile e formativo: “La Serie B è un campionato in cui ogni anno ci sono sorprese. Ci sono tantissimi talenti e giovani di prospettiva; ogni partita offre lo spunto per lavorare su qualche aspetto particolare.”
L’Entella torna a casa con zero punti, ma con la certezza di aver tenuto testa a una delle squadre più in forma del torneo. Ora la palla passa alla società: per trasformare le “buone prestazioni” in punti pesanti, l’appello del mister attende una risposta.





