La Juve Stabia continua la sua crescita ed a farne le spese è la Virtus Entella che cade al Menti sotto il fendente di Leonardo Candellone. Nonostante l’assenza dei tifosi, le vespe volano ancora alto.
PODIO
Punti Chiave Articolo
Medaglia d’oro: a Kevin Zeroli ed al suo impatto super con i colori della Juve Stabia. Seconda maglia da titolare consecutiva e seconda prova incisiva per l’ex Monza che, come avvenuto a Bari, anche contro la Virtus Entella mette lo zampino nella rete che decide il match. Suo infatti l’ottimo passaggio filtrante poi capitalizzato da Candellone. Zeroli poi ci prova più volte trovando però Colombi attento negli interventi. Innesto più che azzeccato. Primo posto condiviso con Candellone che realizza la rete del vantaggio e regge le sorti dell’attacco fino al 25′. La sua uscita dal campo mostra a tutti, anche a chi lo critica, che il suo contributo è troppo importante per la fase offensiva per le Vespe che appunto perdono di peso in avanti proprio a causa della sua assenza sul rettangolo verde.
Medaglia d’argento: ad Andrea Giorgini, ormai certezza della difesa stabiese. Il ritorno tra i titolari di Varnier dirotta sul centro destra l’ex Sudtirol, che però non risente del cambio di posizione. Pulito negli interventi e ruvido nell’usare il fisico, Giorgini non sbaglia niente e anzi “comanda” anche bene i compagni: nel silenzio del Menti si sentono infatti forti le sue urla, con Correia e Mannini tra i principali destinatari delle esortazioni del difensore.
Medaglia di bronzo: proprio a Mattia Mannini, che non fa sentire la mancanza di Carissoni. L’attacco influenzale che colpisce l’ex Cittadella lancia tra i titolari il ragazzo cresciuto nella Roma che, finalmente, mostra di che pasta è fatto. Corsa e tanto cuore nei saliscendi sulla fascia di Mannini, impeccabile soprattutto nel sostegno alla linea difensiva. L’impressione è che il girone di ritorno possa essere nuovo inizio bella storia del 76 con la Juve Stabia.
CONTROPODIO
La notizia che fa storcere il naso è l’infortunio di Candellone, ancora da valutare ma certamente influente almeno sulla prossima gara con la Reggiana. L’assenza del capitano, nello stato di forma attuale, crea un vuoto difficile da colmare. Con Gabrielloni in cerca della migliore condizione e Burnete, che va aiutato ma che deve anche lui aiutare l’ambiente ad aiutarlo, le settimane a venire saranno importanti per il futuro prossimo della Juve Stabia. Inoltre, sono da registrare le amnesie difensive finali che, come avvenuto col Pescara, erano costate due punti prima dell’intervento del var.





