La beffa arriva quando il pareggio sembra ormai a un passo. La Juve Stabia esce sconfitta dal confronto con l’Hellas Verona, nella nona giornata del campionato di Serie BKT 2026-2027, con il risultato di 0-1 maturato grazie alla rete di Harroui nel finale. Al Romeo Menti, le Vespe disputano una gara di personalità e carattere contro un avversario dotato di grande fisicità e qualità, ma pagano a caro prezzo un’ingenuità negli ultimi istanti della partita.
Al termine dell’incontro, in sala stampa, l’allenatore gialloblù Pietro De Giorgio ha analizzato la prestazione della sua squadra, soffermandosi sul rammarico per il risultato, sulle difficoltà incontrate contro la struttura fisica degli scaligeri e sulla necessità di migliorare la precisione nella fase offensiva. Il tecnico, pur riconoscendo la gravità dell’errore che ha determinato la sconfitta, ha voluto sottolineare anche gli aspetti positivi emersi dalla prova delle Vespe, riservando parole di elogio al giovane Baldi, protagonista di una prestazione convincente al suo esordio.
De Giorgio: “Un errore grave che ci è costato punti”
Il primo tema affrontato dal tecnico è inevitabilmente quello del gol subito in contropiede, arrivato dopo un calcio d’angolo a favore della Juve Stabia. Una situazione che ha lasciato grande amarezza, soprattutto considerando l’equilibrio mostrato dalle due squadre nel corso della gara.
«Dispiace perché non fare punti in questa partita lascia un grande rammarico. Credo che abbiamo disputato una grande prestazione contro una squadra molto forte e fisica. Oggi ho visto una grande Juve Stabia, soprattutto per personalità e capacità di reggere l’urto contro un avversario molto strutturato».
L’allenatore ha poi individuato nella mancanza di precisione negli ultimi metri e nell’ingenuità commessa nel finale i principali motivi della sconfitta: «Ci sono mancate un po’ di qualità e lucidità nella fase conclusiva. Credo che abbiamo avuto due occasioni per segnare, mentre abbiamo concesso poco. Poi abbiamo preso gol su una ripartenza al novantesimo, dopo un nostro calcio d’angolo. È stato un errore molto grave che ci è costato punti».
De Giorgio ha inoltre evidenziato come l’infortunio di Sandrucci abbia complicato la gestione dei cambi nella ripresa, limitando le possibilità d’intervento dalla panchina. Una difficoltà ulteriore in una partita intensa, nella quale ogni episodio ha assunto un peso determinante.
Nonostante il risultato negativo, il giudizio complessivo sulla prestazione resta positivo: «Dobbiamo correggere queste ingenuità, perché sono errori importanti, ma c’è tanto di buono in questa partita».
Juve Stabia, il problema è la qualità negli ultimi trenta metri
Tra gli aspetti analizzati nel postpartita, De Giorgio si è soffermato anche sul rendimento offensivo delle Vespe. La squadra ha mostrato personalità nella costruzione dal basso e nella capacità di superare la prima pressione avversaria, senza però riuscire a trasformare il lavoro svolto in fase di sviluppo in occasioni realmente decisive con la necessaria continuità.
«Abbiamo fatto bene lo sviluppo da dietro, con grande personalità. Anche nel primo tempo siamo riusciti a trovare più volte lo spazio per andare avanti, ma negli ultimi trenta metri potevamo fare meglio. Ci è mancata un po’ di qualità».
Una carenza che il tecnico aveva provato a colmare anche attraverso la scelta di schierare Sandrucci dal primo minuto, puntando sulle sue caratteristiche tecniche nelle zone di campo dove serviva maggiore incisività.
«L’unica cosa che oggi non mi è piaciuta è stata proprio la qualità negli ultimi metri. Per il resto, vado via da questa partita molto contento».
Parole che testimoniano la fiducia dell’allenatore nel percorso della squadra, chiamata a trasformare una prestazione incoraggiante in punti attraverso una maggiore concretezza sotto porta e una gestione più attenta dei momenti decisivi.
“Il Verona è la squadra più strutturata che abbiamo affrontato”
Un altro elemento determinante nella lettura della gara riguarda le caratteristiche dell’Hellas Verona. La formazione scaligera ha mostrato una notevole forza fisica, riuscendo a limitare gli spazi e a rendere particolarmente impegnativi i duelli individuali.
De Giorgio ha riconosciuto il valore dell’avversario, sottolineando comunque la capacità della Juve Stabia di affrontarlo senza rinunciare alla propria identità.
«Ad oggi è la squadra più strutturata che abbiamo incontrato. Ha una fisicità incredibile, giocatori con grande gamba e grande struttura. Non era facile, ma credo che abbiamo retto bene l’urto».
Il tecnico ha quindi ribadito come la sfida del Menti sia stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio, nel quale le Vespe hanno avuto le opportunità per indirizzare diversamente il risultato.
«È stata una bella partita, molto equilibrata, tra due squadre ben messe in campo. L’episodio poteva fare la differenza e il rammarico è che le occasioni migliori le abbiamo avute noi, concedendo poco. Dispiace aver preso gol in quel modo».
Anche il tema della stanchezza, considerando gli impegni ravvicinati delle due formazioni, è stato affrontato dall’allenatore, che non ha individuato nella condizione atletica il fattore decisivo della sconfitta.
«La stanchezza fisica oggi non si è vista. Le due squadre sono andate forte, ci sono stati bei duelli e tanti contatti. Nonostante siamo meno strutturati, mi è piaciuto vedere nei ragazzi la volontà di non perdere i contrasti».
Una prova intensa, dunque, nella quale la Juve Stabia ha dimostrato di poter competere anche contro una squadra dotata di individualità importanti e di alternative di valore.
L’elogio a Baldi: “Una prestazione superlativa”
Nel bilancio della serata, De Giorgio ha voluto dedicare un passaggio particolare a Baldi, protagonista di una prova positiva al suo esordio. Il giovane calciatore ha saputo rispondere alla chiamata dell’allenatore con personalità e attenzione, offrendo indicazioni incoraggianti per il prosieguo della stagione.
«In campo avevamo tanti giovani e ogni tanto l’errore può capitare. Oggi, però, c’è stata anche una prestazione da esordiente superlativa di Baldi. È un ragazzo che è qui da tanto tempo, ha giocato una grande partita e si è fatto trovare pronto. Gli vanno fatti i complimenti».
Un riconoscimento significativo, che si inserisce nel percorso di crescita di un gruppo chiamato a confrontarsi con le difficoltà di un campionato competitivo come la Serie B.
Juve Stabia, ripartire dalla prestazione per tornare a fare punti
La sconfitta contro il Verona lascia inevitabilmente amarezza, soprattutto per il modo in cui è maturata. La Juve Stabia ha tenuto testa a un avversario di valore, ha mostrato personalità nella costruzione del gioco e ha combattuto sul piano fisico, ma non è riuscita a capitalizzare le opportunità avute.
Il gol di Harroui nel finale rappresenta una lezione severa sulla gestione degli ultimi minuti: anche una gara equilibrata e ben interpretata può sfuggire per una disattenzione. Per le Vespe, l’obiettivo sarà ora ripartire dagli aspetti positivi evidenziati da De Giorgio, migliorando la qualità negli ultimi trenta metri e riducendo gli errori che possono compromettere il risultato.
Il messaggio del tecnico è chiaro: la prestazione offre motivi per guardare avanti con fiducia, ma servirà maggiore concretezza per trasformare il lavoro sul campo in punti preziosi per la classifica della Juve Stabia.
