La sfida tra Juve Stabia e Sudtirol, valida per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2026-2027, avrà come direttore di gara Antonio Rapuano. Il fischietto romagnolo è stato designato per il match in programma domenica 18 ottobre 2026 allo stadio Romeo Menti, con calcio d’inizio fissato alle ore 15:00.
Antonio Rapuano è un direttore di gara che ha saputo conquistarsi spazio e considerazione nel panorama arbitrale italiano grazie a un percorso costruito passo dopo passo e a una personalità ben definita. Nato nel 1985 e appartenente alla sezione AIA di Rimini, fa parte dell’organico della Commissione Arbitri Nazionale che riunisce i direttori di gara destinati alle partite di Serie A e Serie B. Il suo debutto nel massimo campionato, avvenuto nel 2017, ha rappresentato una tappa storica per la sezione romagnola, fino ad allora mai rappresentata sul terreno di gioco della massima serie.
Dagli esordi in campo alla consacrazione tra i professionisti
Nato a Rimini il 10 aprile 1985, Rapuano ha iniziato la propria attività arbitrale quando aveva appena quindici anni. Da quel momento ha affrontato tutte le tappe della carriera, maturando esperienza nei campionati provinciali e regionali prima di raggiungere il calcio professionistico.
Il passaggio alla Lega Pro è arrivato nel 2012, mentre tre anni più tardi, dopo aver diretto importanti sfide per la promozione in Serie C, è stato inserito nell’organico arbitrale della Serie B. La crescita professionale ha trovato un momento significativo il 28 maggio 2017, giorno del suo esordio in Serie A nella gara tra Torino e Sassuolo, conclusa con la vittoria dei granata per 5-3.
Nell’estate del 2020, in seguito alla riorganizzazione che ha riunito gli organici arbitrali di Serie A e Serie B, Rapuano è entrato nella struttura unificata dei direttori di gara, consolidando la propria presenza tra gli arbitri a disposizione per gli incontri dei due principali campionati nazionali.
La professione lontano dal rettangolo verde
Oltre all’attività sui campi di calcio, Rapuano svolge un lavoro nella pubblica amministrazione. È infatti agente di polizia locale presso il Comune di Riccione, località della Riviera romagnola dove risiede.
Una professione che richiede attenzione, conoscenza delle norme e capacità di intervenire nelle situazioni più delicate, qualità che accompagnano anche il suo ruolo di direttore di gara. Due ambiti differenti, ma accomunati dalla necessità di applicare regole precise e assumere decisioni con tempestività e senso di responsabilità.
Personalità e gestione della partita: le caratteristiche di Rapuano
Tra gli aspetti che contraddistinguono il profilo arbitrale di Rapuano figurano la preparazione tecnica, lo studio approfondito del regolamento e una condizione atletica adeguata alle esigenze del calcio moderno. Elementi che gli consentono di affrontare gare caratterizzate da ritmi elevati e situazioni di gioco complesse.
Un’altra qualità riconosciuta al direttore di gara romagnolo è la personalità. Rapuano non si sottrae alle decisioni più impegnative, anche quando arrivano in momenti particolarmente delicati dell’incontro e possono alimentare proteste da parte di calciatori e panchine.
Nella gestione disciplinare può ricorrere con decisione ai cartellini quando lo ritiene necessario per mantenere il controllo della gara e garantire il rispetto delle regole. Il suo approccio punta a governare le diverse fasi della partita con fermezza, cercando di contenere le tensioni e preservare l’equilibrio sul terreno di gioco.
Per le squadre e gli allenatori, confrontarsi con un arbitro di questo profilo significa mantenere alta l’attenzione per tutti i novanta minuti, evitando proteste e comportamenti che possano compromettere la gestione dell’incontro. La capacità di leggere gli episodi e la coerenza nell’applicazione del regolamento restano, come sempre, elementi determinanti per la valutazione della direzione arbitrale.
La scheda completa
Antonio Rapuano della sezione AIA di Rimini è nato nella città romagnola il 10 aprile 1985. E’ al suo 10 anno alla CAN.
Ha diretto 310 partite con 103 espulsioni e 87 rigori.
In questa stagione finora ha diretto 4 partite (2 di serie A, 1 di Serie B e 1 in Coppa Italia) con questo bilancio: 1 vittoria interna, 1 pareggio e 2 vittorie esterne con 1 rigore e 1 espulsione.
Con la Juve Stabia ha 3 precedenti: 0 vittorie, 0 pareggi, 3 sconfitte
18/19 Coppa Italia 2° Turno 05.08.2018 Hellas Verona 4:1 Juve Stabia (Matos, Caracciolo, Canotto, Pazzini, Di Carmine
16/17 Coppa Italia 2° Turno 07.08.2016 Novara Calcio 2:1 Juve Stabia (Del Sante, Corazza, Galabinov)
14/15 Serie C – Girone C 16.01.2015 Matera Calcio 3:1 Juve Stabia (Iannini (2), Di Carmine, D’Aiello) della sezione AIA di Lecce
Conta 7 precedenti con il Sudtirol con questo bilancio: 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.
Gli assistenti:
Primo Assistente: Francesco LUCIANI della sezione AIA di Milano
Secondo Assistente: Francesco CORTESE della sezione AIA di Palermo
IV ufficiale: Dario ACQUAFREDDA della sezione AIA di Molfetta
VAR: Marco PICCININI della sezione AIA di Forlì
AVAR: Federico DIONIS della sezione AIA di L’Aquila
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