Un’impresa da consegnare ai libri di storia. La Juve Stabia di Pietro De Giorgio espugna il “Luigi Ferraris” al termine di una partita palpitante, supera la Sampdoria per 2-1 e conquista tre punti pesantissimi. Una vittoria costruita sulla personalità, sulla capacità di soffrire e, soprattutto, sulla forza di una panchina che nella ripresa cambia il volto della partita.
Le Vespe vanno sotto, ma non si disuniscono. Anzi, dopo un primo tempo complicato, trovano nella seconda frazione la forza per reagire e ribaltare completamente l’incontro. Bellich prima e Di Nardo poi firmano una rimonta che regala alla Juve Stabia una notte indimenticabile e ai suoi tifosi una gioia dal sapore speciale.
Sampdoria avanti, ma senza incantare
Il primo tempo scorre su ritmi tutt’altro che forsennati. La Sampdoria prova a prendere in mano il controllo delle operazioni, ma senza riuscire realmente a mettere alle corde una Juve Stabia ordinata e attenta.
I blucerchiati non riescono a costruire una superiorità evidente e la gara sembra procedere verso l’intervallo senza particolari sussulti se non il palo di Esposito su punizione. Poi, proprio quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi sullo 0-0, arriva la giocata che cambia l’inerzia dell’incontro.
Una disattenzione della retroguardia gialloblù permette a Gennaro Tutino di trovare lo spazio giusto per colpire. L’attaccante blucerchiato non perdona e porta avanti la Sampdoria, sfruttando quella che rappresenta una delle poche vere sbavature commesse dalla formazione di De Giorgio.
Uno svantaggio immeritato per quanto visto nell’arco dei primi 45 minuti, ma che costringe la Juve Stabia a cambiare passo nella ripresa.
De Giorgio cambia la partita
Negli spogliatoi il tecnico gialloblù deve aver toccato le corde giuste. Al rientro in campo è una Juve Stabia diversa, più aggressiva, più convinta e soprattutto più incisiva.
Le Vespe aumentano la pressione, alzano il baricentro e iniziano a mettere in difficoltà una Sampdoria che progressivamente arretra. Il merito è anche delle scelte di De Giorgio, capace di leggere l’andamento della partita e di affidarsi alla panchina per trovare nuove energie.
La pressione gialloblù porta i suoi frutti. Il pallone resta pericolosamente in area blucerchiata e Marco Bellich è il più rapido di tutti a leggere la situazione. Il difensore si inserisce con il tempismo di un attaccante, raccoglie il pallone vagante e supera il portiere della Sampdoria.
È il gol dell’1-1. La partita cambia definitivamente volto.
Di Nardo, ingresso e gol: la mossa vincente
Il Ferraris inizia a tremare e la Juve Stabia capisce che può completare l’opera. De Giorgio continua a pescare dalla panchina e decide di affidarsi ad Antonio Di Nardo.
Una scelta che si rivela immediatamente vincente.
L’attaccante impiega pochissimo per lasciare il segno. Al primo pallone utile dopo il suo ingresso, Di Nardo trova il tempo e lo spazio per inserirsi alle spalle della difesa blucerchiata e colpire con freddezza.
Il pallone finisce in rete e la rimonta è completata: Sampdoria 1, Juve Stabia 2.
Una rete che consegna alle Vespe un vantaggio che, fino a pochi minuti prima, sembrava quasi impensabile.
Sofferenza finale e festa gialloblù
La Sampdoria prova a reagire con tutte le energie rimaste. I padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio, mentre la Juve Stabia è costretta a stringere i denti.
Sono minuti di sofferenza, quelli in cui servono concentrazione, organizzazione e spirito di sacrificio. La squadra di De Giorgio non concede però occasioni facili e difende il preziosissimo vantaggio con grande determinazione.
Poi arriva il triplice fischio.
La Juve Stabia può finalmente lasciarsi andare alla festa. Le Vespe espugnano il Ferraris, battono la Sampdoria in rimonta e conquistano una vittoria dal peso specifico enorme.
Una vittoria che vale doppio
Il successo di Genova non rappresenta soltanto una vittoria prestigiosa. È una dimostrazione di forza mentale da parte di una squadra capace di reagire allo svantaggio, di non perdere lucidità e di trovare dalla panchina le risorse decisive.
Bellich e Di Nardo sono i nomi che finiscono sul tabellino, ma dietro questa impresa c’è il lavoro di un gruppo intero. E soprattutto c’è la mano di Pietro De Giorgio, capace di leggere la partita, modificare gli equilibri e trovare le soluzioni giuste nel momento decisivo.
Dopo la sconfitta all’esordio contro il Palermo e il -2 con cui la Juve Stabia aveva iniziato il campionato, le Vespe conquistano il primo successo della stagione e cancellano completamente la penalizzazione.
Una notte da ricordare. Una rimonta da raccontare. Una vittoria che porta la firma di una Juve Stabia che al Ferraris ha dimostrato, ancora una volta, di non voler mollare mai.