Juve Stabia, rimonta sullo Spezia. Abate: “Salvezza in cassaforte, ora ci meritiamo il privilegio di sognare”

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Castellammare di Stabia fa festa. Con una prova di grande carattere e una splendida rimonta per 3-1 ai danni di uno Spezia costruito per vertici ben diversi, la Juve Stabia vola a quota 45 punti in classifica. Un numero che profuma di impresa: le Vespe chiudono di fatto il discorso salvezza con ben sei giornate di anticipo.

Un traguardo che permette all’ambiente di godersi la sosta per le nazionali con il sorriso dei giorni migliori, prima di tornare in campo tra quindici giorni per la suggestiva e affascinante trasferta contro la capolista Venezia. Al termine della gara, un raggiante (ma sempre lucido) Ignazio Abate ha analizzato il momento d’oro della sua squadra, tracciando la rotta per questo finale di stagione.

Una prova di maturità e la forza del gruppo

La partita non era iniziata nel migliore dei modi, ma la reazione è stata da grande squadra. Abate ha voluto subito sottolineare l’aspetto mentale dei suoi ragazzi, capaci di non disunirsi dopo lo svantaggio iniziale:

“Abbiamo fatto una partita matura, siamo andati subito sotto ma questa volta senza perdere la bussola. I ragazzi hanno fatto una grande partita, nonostante fosse la terza gara in una settimana. Sono contento per loro, per i cambi e per come hanno impattato.”

Il mister ha anche analizzato con onestà il gol subito, frutto di un dettaglio tattico su cui la squadra aveva lavorato: “La partita l’abbiamo preparata in fase difensiva proprio ieri. Per quanto riguarda il gol, è stato più un errore individuale, potevamo salire meglio.”

A viso aperto contro le “grandi” e gli elogi ai singoli

Nonostante il divario economico con corazzate come lo Spezia, la Juve Stabia non ha mai rinunciato alla propria identità. Abate difende il percorso fatto fin qui, rifiutandosi di giudicare la squadra solo dal risultato odierno:

“Lo Spezia è una squadra forte costruita per il vertice. Hanno un monte ingaggi pazzesco, ma noi abbiamo sempre giocato a viso aperto, con i nostri limiti. Non sarebbe giusto parlare di una buona partita solo riferendoci a quella di oggi, perché sarebbe scorretto rispetto alle prestazioni delle altre partite: non mi lascio influenzare dai risultati.”

C’è stato anche spazio per gli elogi individuali, fondamentali in un gruppo che sta rendendo oltre le aspettative. Una menzione speciale è andata ai più giovani e a chi sta cercando continuità: ” Okoro a 19 anni sta lavorando con tanta umiltà, pur avendo poco esperienza in serie B. Discorso diverso per Dalle Mura che è arrivato qui già con quasi 100 presenze in B, ha una grande padronanza tecnica e di esperienza e si vede. Cambiare tanto a Gennaio non è mai facile e lo sapevamo che avremmo dovuto aspettare per amalgamare i nuovi arrivati al resto del gruppo.” Su Varnier che oggi ha giocato un tempo l’augurio del mister è che “riesca ad avere più continuità”, mentre il pensiero principale dello staff medico sarà ora quello di recuperare gli infortunati durante la sosta.

Il nuovo orizzonte: alzare l’asticella

Con l’obiettivo primario raggiunto, il campionato della Juve Stabia cambia volto. Niente pressioni da zona calda, ma solo la voglia di stupire ancora.

“La classifica adesso ci sorride, arrivare a 45 punti è importante, ma nel calcio nulla è scontato. Mancano 6 partite e adesso è il momento di poter alzare l’asticella perché la classifica ce lo permette. In questo momento ci siamo meritati il privilegio di poter sognare a 6 giornate dalla fine.”

Tuttavia, Abate mantiene i piedi per terra, consapevole delle insidie del finale di stagione di Serie B, dove “incontrare quelle che devono salvarsi può essere anche peggio di incontrare chi lotta per la promozione.” Il mantra è chiaro: “Dopo oggi non dobbiamo ripartire, dobbiamo continuare. Noi il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto, questo ci permetterà di giocare con più serenità.”

L’appello ai tifosi e lo sguardo (cauto) al futuro

In chiusura, Abate ha lanciato un forte messaggio alla città di Castellammare, chiedendo il supporto del dodicesimo uomo in campo per questo esaltante rush finale: “Mi auguro che la città capisca il momento, e venga a riempire lo stadio, trasformandolo in una bolgia.”

Inevitabile, visti i risultati, una domanda sul suo futuro sulla panchina gialloblù, che il tecnico ha dribblato con la consueta professionalità: “Noi penseremo una partita per volta. Nel calcio non si sa mai cosa può succedere, e per quanto riguarda me, a fine campionato ci penseremo.”


Juve Stabia TV


Juve Stabia – Spezia: 3-1 (33′ Aurelio 47′ Leone (r) 74′ Pierobon, 89′ Okoro)

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