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Castellammare di Stabia

Juve Stabia – Pescara (2-2): Il podio e il contropodio gialloblù

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Sorriso amaro per la Juve Stabia, che si lascia recuperare dal Pescara dopo il sorpasso sugli abruzzesi arrivato sulla linea del traguardo. Sgarbi, con la sua rete da ex, fissa il punteggio sul pari. Col Pescara è 2-2.

PODIO

Medaglia d’oro: a Omar Correia, trattore del centrocampo della Juve Stabia. Gara dopo gara si comprende perché il direttore Lovisa abbia rincorso il francese per tutta l’estate. Lo strapotere fisico del 29 diventa sempre più netto col passare dei minuti fino a diventare evidente nella seconda parte della ripresa. Il suo gol sotto la Curva Sud stavolta è buono come altrettanto pregevoli sono le sgroppate con cui manda fuori strada i pescaresi. Inarrestabile.

Medaglia d’argento: a Cristian Pierobon, che col suo ingresso dà la scossa alle Vespe. Che il 10 non sia ancora sui livelli dello scorso anno è chiaro, forse anche a causa dell’esplosione proprio di Correia, ma la gara col Pescara può diventare punto di risalita. Abate lo piazza sulla fascia destra, ruolo inusuale, e lui risponde con corsa e ringhiando sugli avversari. Il suo blitz in area, da sinistra, consente al compagno di reparto di pareggiare. Mentre l’arbitro rivede il tocco di mano nell’area dei Delfini, lui aizza il pubblico della tribuna pregustando già il rigore. Fattore per il girone di ritorno.

Medaglia di bronzo: a capitan Leonardo Candellone, infallibile dal dischetto. Ormai i suoi duelli, spesso isolati, con le difese avversarie non fanno più stupore. Anche col Pescara il leader gialloblu non tira indietro gambe, cuore e fisico e soprattutto nella ripresa diventa determinante per offrire appoggio all’arrembaggio stabiese. Dal dischetto si dimostra lucido il giusto per portare la Juve Stabia al vantaggio che purtroppo dura una manciata di secondi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, ancora lontano parente del difensore gagliardo visto lo scorso anno. Vale il discorso fatto per Pierobon, ma a condizionare il numero 4 non sono i problemini fisici quanto invece una concentrazione che spesso sembra mancare. Qualche indecisione in partita ci può stare, come capitata ai colleghi di reparto. Meno perdonabile è il non seguire il taglio di Sgarbi nell’ultimo tentativo del Pescara. Disattenzione condivisia con Dos Santos ma al brasiliano, non a suo agio in copertura e all’esordio nel calcio vero, poco si può imputare nel frangente della rete subita.

Medaglia d’argento: a Nicola Mosti, stavolta impalpabile e quasi impacciato. Quarantacinque minuti a basso ritmo e poche idee per l’ex Modena, che non riesce mai a cambiare marcia. Soffre il Pescara coraggioso e decisamente più in palla del primo tempo, con Abate che lo lascia negli spogliatoi per recuperare il risultato nella ripresa. La sensazione è che la contesa tra lui e Pierobon per l’ultima maglia a centrocampo durerà per tutto il prosieguo di stagione.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, che spinge ma senza mai togliere il freno a mano. Anche per il laterale la giornata non è delle più semplici, con la voglia di affondare che si scontra con la guardia da fare, necessaria per arginare la buona leva del Pescara. Giornata parzialmente opaca, ampiamente in linea con la stagione a ritmi e velocità altissime che sta regalando il numero 24 alla Juve Stabia.

Juve Stabia TV


Juve Stabia, fattore Omar Correia: tecnica e strapotere fisico al servizio di un sogno gialloblù

Una prestazione da MVP contro il Pescara conferma la crescita del centrocampista francese.

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