È un pareggio dal sapore agrodolce quello maturato allo stadio “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Pescara. Un 2-2 rocambolesco, che ha visto le Vespe andare sotto, ribaltare il match con grinta, accarezzare i tre punti grazie al rigore del sorpasso, per poi subire la beffa del pareggio ospite in pieno recupero.
A fine gara, è il capitano Leonardo Candellone a presentarsi ai microfoni per analizzare una sfida che lascia in eredità qualche rimpianto, ma anche la consapevolezza di una classifica straordinaria.
Il rammarico per la vittoria sfumata
Il punto focale dell’analisi del numero 27 gialloblù è inevitabilmente il finale di gara. Dopo aver trasformato con freddezza il rigore del momentaneo 2-1, la squadra non è riuscita a blindare il risultato come d’abitudine.
“C’è stato modo di andare in vantaggio, ero abbastanza sereno perché spesso li provo i rigori. Peccato non aver ottenuto tutta la posta in palio, è un po’ come se avessimo perso 2 punti.”
Candellone non nasconde l’autocritica sulla gestione degli ultimi istanti:
“Solitamente siamo bravi a chiuderci negli ultimi minuti, stasera non è andata così. Ci portiamo a casa la prestazione del secondo tempo e un punto che muove comunque la classifica.”
Una classifica da sogno: quota 27
Se il risultato lascia l’amaro in bocca, lo sguardo alla classifica restituisce il sorriso. La Juve Stabia tocca quota 27 punti, un bottino che va oltre le più rosee aspettative di inizio stagione. Il capitano sottolinea l’importanza del percorso fatto finora:
“Questi punti sono tanti. Ad inizio anno avremmo firmato per averli. Arrivano da un percorso di crescita che stiamo facendo, ce li meritiamo tutti, sono frutto del lavoro.”
L’elogio a Confente e la difficoltà della B
Nonostante il gol subito nel finale, Candellone tiene a elogiare la prestazione del portiere Alessandro Confente, decisivo in più occasioni per tenere a galla le Vespe: “Ale ci dà sicurezza, oggi ha fatto delle gran parate che ci hanno permesso di andare sul 2-1. È un ragazzo umile che lavora sodo”.
L’analisi si sposta poi sulla natura del campionato. La sfida contro il Pescara, fanalino di coda, ha dimostrato che in Serie B non esistono partite scontate:
“Ogni partita è dura. Anche oggi, nonostante il Pescara fosse ultimo, ha dimostrato che nessuna partita è semplice. Le squadre si equivalgono quasi tutte, l’episodio può cambiare la partita.”
Testa al Bari: “Sarà una battaglia”
Archiviato il pareggio, la testa è già alla prossima sfida. Le Vespe voleranno in Puglia per affrontare il Bari, un avversario ferito ma temibile. Candellone suona la carica e avvisa i suoi:
“A Bari sarà una battaglia, perché nonostante la classifica, non è una squadra da prendere sottogamba.”
La Juve Stabia riparte dunque dalla reazione mostrata dopo lo svantaggio iniziale e dalla voglia di continuare a stupire, portandosi dietro “l’attenzione e la voglia di riprendere la partita” mostrate contro gli abruzzesi.





