È un pareggio agrodolce quello che chiude il girone di andata della Juve Stabia. Al termine di una gara vibrante contro il Pescara, finita 2-2, le Vespe girano la boa a quota 27 punti: un bottino di tutto rispetto, macchiato solo dalla beffa del gol subito in pieno recupero quando i tre punti sembravano ormai in cassaforte.
In sala stampa, mister Ignazio Abate non nasconde le emozioni contrastanti, analizzando con lucidità una partita dai due volti: un primo tempo sofferto e una ripresa di grande carattere.
Due partite in una: la reazione delle Vespe
L’analisi del tecnico parte proprio dall’approccio alla gara, condizionato dalla sosta invernale e da una settimana di lavoro frammentata.
“C’è rammarico perché la partita sembrava chiusa, ma il pareggio è il risultato più giusto. Il Pescara è una squadra viva” ammette Abate. “Siamo partiti bene i primi 10 minuti, poi ci siamo persi e non siamo riusciti a gestire palla. Nel primo tempo dovevamo fare meglio la fase difensiva, non riuscivamo ad accorciare e questo ci ha tolto il pallino del gioco”.
La musica è cambiata nella ripresa, dove la Juve Stabia ha mostrato il suo vero volto: “Nel secondo tempo ci siamo rinvigoriti, abbiamo fatto mezz’ora di orgoglio. Le distanze si sono accorciate e, anche se non era semplice contro una squadra che ti marca a uomo, abbiamo trovato la forza di riaprire la partita”.
I nuovi acquisti: Zeroli brilla, Abate difende Dos Santos
La partita è stata anche l’occasione per vedere all’opera i nuovi innesti, subito gettati nella mischia. Abate si è detto felice del loro impatto, spendendo parole importanti per Zeroli e proteggendo Dos Santos, protagonista sfortunato nell’azione del pareggio ospite.
“Zeroli lo conosco da quando è ragazzino, so cosa può fare e porta superiorità” spiega il mister. “Su Dos Santos: ha la personalità per saltare l’uomo, ma deve migliorare la fase difensiva. Non lo manderei mai alla gogna per l’errore sul gol. Ha avuto un bell’impatto sulla partita, deve solo continuare a lavorare con umiltà”.
Un plauso anche al portiere Confente, autore di una prestazione solida in una gara aperta dove “potevamo vincere come perdere”.
Obiettivo Salvezza: vietato rilassarsi
Con 27 punti in cascina, la Juve Stabia si trova in una posizione di classifica invidiabile, ma Abate tiene alta la guardia. Il tecnico fissa l’obiettivo e avverte l’ambiente sulle insidie del girone di ritorno.
“Siamo a +10 punti sulla zona play out, ma non bisogna crogiolarsi. Il girone di ritorno è un storia a sé: basta sbagliare due partite per essere risucchiati nelle zone basse. La classifica si sta delineando e i punti in palio saranno sempre meno”.
La speranza è recuperare presto pedine fondamentali come Varnier e Gabrielloni, per affrontare un calendario che non concede tregua.
Testa a Bari
Archiviata la delusione per il finale, resta la certezza di una squadra che, soprattutto in casa, sa esaltarsi: “Giocare in casa ci dà adrenalina, giochiamo a viso aperto”, conclude Abate. “Ma ora accantoniamo questa partita e pensiamo subito al Bari”.
La sosta è alle spalle, il ghiaccio è rotto: la Juve Stabia è pronta a correre anche nel girone di ritorno.





