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Castellammare di Stabia

Juve Stabia – Padova, Andreoletti “La reazione di oggi vale quanto una vittoria in termini di consapevolezza”

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È una Serie B che non smette di stupire e il 3-3 andato in scena al “Romeo Menti” per la giornata n.23 ne è la prova lampante. Un Padova indomito riesce a risalire l’abisso del 3-1, strappando un pareggio preziosissimo contro la Juve Stabia di Ignazio Abate. Nel post-partita, mister Matteo Andreoletti non nasconde l’emozione per una gara che lui stesso definisce “pazza”, analizzando con lucidità una prestazione dai due volti: sofferenza tattica e cuore immenso.

La reazione contro la “migliore della classe”

Il tecnico del Padova parte rendendo l’onore delle armi agli avversari, riconoscendo la superiorità tecnica delle “Vespe” per ampi tratti del match. “Una risposta bellissima in una partita molto particolare,” esordisce Andreoletti. “Sapevamo di affrontare quella che, secondo me, è la squadra che gioca il miglior calcio della Serie B. Sono ben organizzati, ben allenati e con individualità importanti”.

Il punto di svolta, secondo l’allenatore, risiede nella tenuta mentale del gruppo: “Trovarsi sotto 3-1 contro una squadra di questo livello e avere la forza di rimontare vuol dire che i ragazzi ci hanno messo tanto cuore e tanto spirito. Queste sono le basi su cui costruire la nostra salvezza. Tecnicamente possiamo e dobbiamo fare meglio, ma l’atteggiamento è quello giusto”.

L’assetto ibrido e la chiave tattica

Stuzzicato dai cronisti sull’assetto tattico – un 4-3-2-1 fluido che spesso cambiava pelle – Andreoletti spiega le difficoltà incontrate nel arginare il palleggio gialloblù. “La Juve Stabia ti obbliga a modificare qualcosa,” ammette il mister. “Se non porti parità numerica forte in costruzione, la loro qualità di gioco ti mette in mezzo. Abbiamo strutturato un assetto ibrido per togliere loro il fraseggio. Nel primo tempo, pur difendendo basso, non abbiamo concesso troppe occasioni nitide, mentre paradossalmente abbiamo rischiato di più sulle ripartenze nella ripresa”.

Decisivi, per la rimonta, sono stati i cambi, con gli ingressi di Varas e Bortolussi che hanno alzato il baricentro e la qualità tecnica: “In questa categoria bisogna stare attaccati alle partite. Oggi abbiamo vinto con il cuore e con i cambi, chi è subentrato ha alzato il livello”.

L’obiettivo Salvezza e il “Tabù Menti”

Nonostante l’entusiasmo per la rimonta, Andreoletti mantiene i piedi ben piantati a terra riguardo agli obiettivi stagionali, distanziandosi dal percorso “sorpresa” fatto proprio dalla Juve Stabia nella stagione precedente. “Noi siamo una neopromossa molto umile, ancorata al nostro obiettivo che è la salvezza. Dobbiamo costruirla su prestazioni del genere: umiltà e capacità di soffrire”.

Tuttavia, il valore specifico di questo punto è altissimo, considerando il ruolino di marcia delle big al Menti. “Mi piacerebbe dire che vale come una vittoria, ma purtroppo in classifica è solo un punto,” sorride amaramente il tecnico, per poi sottolineare: “Però è un punto ‘da Padova’, di una squadra che non molla mai da un anno e mezzo. Qui sono passati squadroni come Venezia e Monza e nessuno ha vinto. Uscire indenni da questo campo vale tantissimo in termini di consapevolezza”.

Nessun alibi sul sintetico

In chiusura, una battuta sulle condizioni del campo e sulla pioggia che ha reso viscido il sintetico di Castellammare. Andreoletti rifiuta ogni scusa: “Non mi piace cercare alibi. I sintetici sono tutti diversi e abbiamo avuto qualche problema di stabilità, scivolando parecchio. Ma la Juve Stabia è forte per la qualità del suo gioco, non per il campo. Se qui non si vince è perché sono una grande squadra, il che rende ancora più merito alla nostra impresa”.


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