C’è aria di grande attesa al “Romeo Menti”. Dopo due trasferte consecutive e impegnative contro Empoli e Monza, la Juve Stabia di mister Ignazio Abate torna a riabbracciare il proprio pubblico. L’avversario di domani è il Modena, una squadra costruita per traguardi ambiziosi, ma che troverà di fronte delle Vespe decise a blindare quanto prima l’obiettivo stagionale: la salvezza.
Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico gialloblù ha tracciato la rotta, ricordando la storica vittoria dello scorso anno (che di fatto chiuse il discorso salvezza proprio contro gli emiliani), ma tenendo i piedi ben saldati nel presente.
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L’avversario: “Una corazzata, ma non faremo calcoli”
Il ricordo della doppietta di Candellone dello scorso marzo è dolce, ma l’attaccante domani non ci sarà. Un’assenza pesante, ma Abate chiede ai suoi di guardare avanti: “Sappiamo l’importanza della partita, fare punti ci avvicinerebbe notevolmente al nostro primo obiettivo stagionale. Ma di fronte avremo una squadra fortissima, allenata benissimo, con grandi alternative in ogni ruolo”.
Abate non si fida del Modena: “Non fatevi ingannare, la loro è una classifica bugiarda. Se guardiamo i dati, sono la difesa più forte del campionato, creano tantissimo e hanno una grande struttura fisica. Sarà una partita da affrontare con il casco all’acciaccato, dovremo fare una gara sporca, di grande lotta sulle seconde palle. Loro non ti fanno respirare, ma noi non snatureremo la nostra identità”.
Tra i gialloblù emiliani spiccano nomi di assoluto livello per la categoria, come Pedro Mendes, De Luca, Defrel e l’ex Napoli Ambrosino. Per arginarli, servirà un mix perfetto tra la “squadra operaia” e quella capace di proporre calcio.
Imparare dal Monza e il “tallone d’Achille” delle palle inattive
Le ultime prestazioni hanno dato grande consapevolezza al gruppo di Abate. La sconfitta di Monza brucia, ma ha lasciato indicazioni preziose: “A Monza meritavamo molto di più, ce la siamo giocata a viso aperto alla terza gara in una settimana. I gol subiti? Non errori marchiani, ma piccole sbavature punite dalla grande qualità avversaria. Dobbiamo cercare la perfezione, far girare gli episodi a nostro favore con l’energia e la posizione del corpo”.
Un tema caldo è quello dei calci piazzati, croce e delizia delle ultime uscite. Il Modena, con giocatori tutti dall’1.88 in su, incute timore sulle palle alte: “Abbiamo lavorato molto su questo aspetto – ha rassicurato il mister –. Possiamo soffrire la loro stazza, è normale, ma dobbiamo colmare il gap fisico con la rabbia di non voler prendere gol. Il calcio è fatto di momenti, spero che questa scia negativa sulle palle inattive sia alle spalle. Magari, chissà, domani segneremo noi su un calcio piazzato”.
Infermeria, crescita del gruppo e assetti societari
Sul fronte disponibilità, c’è una buona notizia: Diakité torna tra i convocati e siederà in panchina, pur non essendo al meglio. Per il resto, non ci sono recuperi e due o tre giocatori in dubbio verranno valutati solo nella mattinata di domani.
Ma ciò che rende più orgoglioso l’allenatore è il percorso di crescita della sua Juve Stabia, soprattutto se paragonato alla pesante sconfitta dell’andata al “Braglia”: “Oggi riusciamo a stare dentro le partite, anche quando c’è da soffrire. Abbiamo costruito questo gruppo quasi da zero, cambiando tantissimi giocatori rispetto allo scorso anno. Creare questa unione e questa energia non è semplice, ma i ragazzi sono stati eccezionali”.
Infine, una chiosa sulle recenti novità societarie, con l’arrivo di Fabio Scacciavillani e dei rappresentanti del fondo americano, attesi domani in tribuna al Menti: “Siamo felici della loro presenza, ma noi siamo concentrati solo ed esclusivamente sul campo. Mancano due mesi alla fine dell’anno, il gruppo è solido e guarda solo al proprio obiettivo. Dopo una settimana di ritiro fuori casa, non vediamo l’ora di scendere in campo e speriamo che il nostro pubblico ci dia la spinta giusta per fermare questa corazzata”.
Il “Menti” è pronto a vestirsi di nuovo a festa. A Castellammare, la battaglia sta per cominciare.





