Se nel calcio esistono addii che sanno di liberazione e altri che sanno di rimpianto, l’asse di mercato Castellammare-Bari ne ha appena fornito l’esempio perfetto. Il 2026 della Juve Stabia si apre con un paradosso dal retrogusto dolceamaro: aver ceduto ai prossimi avversari due omonimi, Giacomo De Pieri e Giacomo Stabile, ma con stati d’animo diametralmente opposti.
Due addii, due pesi specifici
Se il trasferimento di Giacomo De Pieri è stato accolto dalla piazza come una necessità tecnica — un talento mai realmente esploso e poco incisivo alla causa gialloblù — quello di Giacomo Stabile ha il sapore crudele delle logiche di mercato, subito proprio a ridosso della delicata trasferta in terra pugliese.
Il difensore classe 2005 non era solo una promessa: nel girone d’andata si era imposto come uno dei giovani più brillanti del campionato. Pulizia negli interventi, letture tattiche precise e una personalità da veterano insolita per la sua età avevano convinto anche i tifosi più scettici. Stabile non era un semplice “under” da schierare, ma una colonna su cui Mister Ignazio Abate stava costruendo la solidità difensiva delle Vespe, entrato ormai in pianta stabile nelle rotazioni del mister.
La perplessità della piazza e l’incrocio pericoloso
Sui social e nei vicoli di Castellammare, la notizia non è stata digerita facilmente. Vedere un ingranaggio della difesa così ben oliato tornare alla base (Inter) per essere immediatamente girato a una diretta concorrente come il Bari — alla corte di Vivarini — ha lasciato un vuoto tecnico e un senso di perplessità.
Il destino, con la sua ironia, ha voluto che questo “scippo” tecnico avvenisse proprio alla vigilia dello scontro diretto. Sabato, al San Nicola, la Juve Stabia si troverà di fronte il suo recente passato: De Pieri, su cui resta la curiosità di capire se sboccerà lontano dal Menti (anche se non ha esordito nell’ultima gara) e Stabile che invece ha già esordito con i galletti e che, con molta probabilità, scenderà in campo da ex anche sabato.
Per il difensore sarà la prova del fuoco in un ambiente, quello barese, che naviga in acque agitate e cerca disperatamente certezze. Affronterà la squadra che lo ha lanciato tra i grandi e che lo avrebbe confermato volentieri fino a giugno.
La risposta di Lovisa: ecco Christian Dalle Mura
Tuttavia, il calcio non aspetta e la dirigenza stabiese non è rimasta a guardare. Se il tifoso vive di passione, la società risponde con la programmazione. L’amarezza per l’addio di Stabile è stata immediatamente mitigata dal colpo messo a segno dal DS Lovisa: l’arrivo di Christian Dalle Mura.
A differenza delle logiche dei prestiti che hanno portato via Stabile, qui si parla di patrimonio tecnico. Dalle Mura, 23 anni, arriva a titolo definitivo (di proprietà delle Vespe) portando in dote un bagaglio di esperienza in Serie B che rassicura l’ambiente.
Se sabato al San Nicola vedremo un ex con la maglia del Bari, vedremo anche una Juve Stabia che ha saputo voltare pagina in tempi record. La partenza di Stabile è già archiviata dalla certezza che il nuovo assetto difensivo, con l’inserimento in rosa di un esperto Dalle Mura, non farà rimpiangere il giovane talento perduto. Il mercato toglie, il mercato dà: ora la parola passa al campo.





