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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, Ghiandi: Fortini? Ottima esperienza a Castellammare. Pagliuca? Forse è anche superiore a Braglia

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el panorama calcistico campano, e in particolare in casa Juve Stabia, le voci degli esperti e degli ex giocatori sono sempre ascoltate con grande attenzione. Durante l’ultima puntata di “Juve Stabia Live Talk Show”, trasmissione che ogni giovedì anima i canali social di Vivicentro.it, è intervenuto un nome che ha lasciato il segno nel calcio italiano: Rodrigo Ghiandi. L’ex calciatore, con la sua esperienza e il suo acume, ha rilasciato dichiarazioni interessanti che spaziano dai ricordi personali ai giudizi sull’attuale momento della squadra stabiese, con un focus particolare su giovani talenti come Fortini e su mister Pagliuca.

Ghiandi ha iniziato il suo intervento con un aneddoto legato al suo passato e al suo arrivo alla Fiorentina. “Ricordo che con una parte dei soldi che il centro sportivo di Rovigliano incassò dalla mia cessione furono utilizzati per rifare tutto il terreno di gioco”, ha raccontato, sottolineando l’importanza delle infrastrutture. In quel periodo, ha aggiunto, gli fu chiesto di osservare da vicino un giovane talento di nome Nicola. “Mi venne detto di dare un’occhiata a Nicola, ma non c’era bisogno, era un bravo ragazzo”, ha affermato Ghiandi, evidenziando come il talento e la correttezza spesso si manifestino in modo evidente, senza bisogno di particolari “supervisioni”.

Un passaggio dell’intervento di Ghiandi ha toccato il tema del Rovigliano, una realtà calcistica a lui cara. “Il Rovigliano era una bella cosa, speriamo che ritorni ai suoi fasti perché vedere quel campo così è una tristezza, ci sono tornato è ho visto in piedi solo lo spogliatoio. Non c’è più nulla.”, ha espresso con malinconia l’ex calciatore, sottolineando il valore delle realtà locali e l’importanza di preservare la storia e le strutture del calcio minore, patrimonio fondamentale del tessuto sportivo.

Il cuore dell’intervento di Ghiandi si è poi spostato sull’attualità della Juve Stabia, concentrandosi in particolare sul giovane Fortini e sull’allenatore Pagliuca. Riguardo al difensore, attualmente in prestito dalla Fiorentina, Ghiandi ha espresso un giudizio molto positivo sulla scelta di farlo giocare a Castellammare. “Fortini doveva rientrare a Firenze, ma è stato meglio farlo restare in B, nei viola avrebbe fatto panchina, mentre a Castellammare sta facendo esperienza. E’ un ragazzo in gamba”, ha dichiarato con convinzione. Parole che suonano come un attestato di stima per il giovane, sottolineando come la Serie B e una piazza come Castellammare possano rappresentare il contesto ideale per la crescita di un talento in erba, lontano dalle pressioni e dalla competizione spietata di una grande squadra, ma immerso in un campionato competitivo e formativo.

Infine, Rodrigo Ghiandi si è sbilanciato in un paragone importante, mettendo a confronto l’attuale tecnico della Juve Stabia, Guido Pagliuca, con un allenatore molto amato dalla piazza stabiese, Piero Braglia. “Io conoscevo già Pagliuca perchè è toscano e perchè ha allenato una squadra che ha giocato contro la squadra di mio figlio (ex difensore), porto nel cuore Piero Braglia per aver riportato lo Stabia in B dopo 60 anni, ma forse il tecnico attuale delle vespe gli è addirittura superiore”, ha affermato con una punta di sorpresa e ammirazione. Un giudizio forte, che se da un lato rende omaggio alla figura di Braglia, dall’altro proietta una luce ancora più brillante sul lavoro di Pagliuca, considerato da Ghiandi potenzialmente in grado di superare un tecnico che ha lasciato un segno importante nella storia recente della Juve Stabia.


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