Vincere è bello, ma rivincere è bellissimo. E la Juve Stabia lo sa bene. Al “Luigi Ferraris” le Vespe scrivono un’altra pagina importante della propria storia, superando la Sampdoria per 2-1 al termine di una partita che, per certi versi, ha ricalcato il copione già visto in passato con la squadra di Guido Pagliuca: sotto nel primo tempo, capace di reagire, pareggiare e completare la rimonta nella seconda frazione.
Una vittoria che vale tantissimo per il morale, per la classifica e soprattutto per la consapevolezza di un gruppo che, dopo la sconfitta all’esordio contro il Palermo, aveva bisogno di una risposta. E la risposta è arrivata nel modo più bello possibile, espugnando uno degli stadi più affascinanti del calcio italiano.
Bellich, cuore e passione
Questa volta non è stato Andrea Adorante a prendersi la scena. Il protagonista della serata è stato Marco Bellich, autore della rete che ha rimesso in piedi una partita che sembrava essersi complicata dopo il vantaggio blucerchiato.
Il difensore gialloblù ha trovato il guizzo giusto nel momento più delicato, trasformando una situazione confusa in un gol pesantissimo. Una rete che racconta perfettamente lo spirito di questa Juve Stabia: carattere, determinazione, voglia di non arrendersi.
Bellich non è soltanto un difensore. È uno di quei calciatori capaci di trascinare il gruppo nei momenti complicati, mettendo in campo quella componente passionale che spesso diventa decisiva nelle partite sporche, quelle in cui bisogna crederci fino all’ultimo.
Di Nardo, presentazione da favola
E poi c’è Antonio Di Nardo. L’attaccante arrivato dal Pescara non avrebbe potuto immaginare un debutto migliore con la maglia della Juve Stabia.
Entrato dalla panchina, praticamente al primo pallone utile, il nuovo bomber gialloblù ha trovato il modo di lasciare subito il proprio marchio. Un inserimento perfetto, una conclusione da attaccante vero e la rete del sorpasso.
Un gol da favola, arrivato nella cornice del Ferraris e capace di trasformare una semplice serata di campionato in un momento da ricordare.
Per Di Nardo è una presentazione da copertina. Per la Juve Stabia è la conferma che il mercato può aver consegnato a De Giorgio un’arma importante per il prosieguo della stagione.
La vittoria di De Giorgio
Ma sarebbe riduttivo fermarsi ai singoli. Quella di Marassi è soprattutto la vittoria della Juve Stabia e del suo allenatore.
Pietro De Giorgio ha letto la partita, ha modificato l’assetto e ha trovato dalla panchina le soluzioni capaci di cambiare il volto dell’incontro. I cambi non sono stati semplici sostituzioni, ma vere e proprie mosse tattiche che hanno riscritto il copione della partita.
Il tecnico conquista così la sua prima vittoria sulla panchina della Juve Stabia. Una vittoria che arriva in uno stadio prestigioso e contro un’avversaria dal blasone enorme. Un biglietto da visita decisamente importante.
E chissà che questa prima medaglia non sia soltanto l’inizio di una collezione più ricca.
La prima gioia del presidente Guerri
C’è poi un altro protagonista che può godersi una notte speciale: il presidente Alfredo Guerri.
Il massimo dirigente della Juve Stabia ha scelto il tappeto del Ferraris per vivere il primo successo della sua gestione. Un battesimo decisamente particolare, perché regalare ai tifosi una vittoria a Marassi come primo capitolo della propria storia non è certamente cosa da poco.
Come inizio, insomma, non è affatto da buttare.
La Juve Stabia torna a casa con tre punti che pesano e con una sensazione ancora più importante: questa squadra ha carattere e può giocarsela.
Ora il Pisa: serve un Menti pieno
Adesso, però, non c’è tempo per fermarsi a festeggiare. All’orizzonte c’è il Pisa, un altro appuntamento di quelli che metteranno alla prova la crescita delle Vespe.
La formazione di Paolo Bianco rappresenta un ostacolo importante, una vera corazzata che arriverà a Castellammare con l’obiettivo di fare risultato. Ma questa Juve Stabia ha dimostrato di poter affrontare anche le sfide più complicate con personalità.
E allora serve il Romeo Menti delle grandi occasioni.
Questa squadra merita uno stadio pieno, una bolgia gialloblù capace di accompagnarla per tutti i novanta minuti. Perché se la notte di Marassi ha regalato entusiasmo, il prossimo appuntamento può diventare l’occasione per trasformare quell’entusiasmo in nuova energia.
Un’altra pagina nei libri di storia
Vincere a Marassi non è roba da poco. Farlo in rimonta, contro una Sampdoria che era passata in vantaggio, rende tutto ancora più speciale.
La Juve Stabia ha regalato ai propri tifosi una vittoria importante per il morale e per la classifica, ma soprattutto ha scritto una pagina destinata a rimanere nella memoria.
Il passato con Pagliuca torna a fare capolino, il presente parla di De Giorgio, Bellich e Di Nardo, mentre il futuro è ancora tutto da scrivere.
È soltanto l’inizio, certo. Ma il buongiorno si vede dal pomeriggio, e quello vissuto al Ferraris è stato un pomeriggio meraviglioso.
Una buona notte che profuma di un buon giorno davvero incantevole.
E magari, chissà, Pietro De Giorgio avrà già quella voglia matta di mettere qualche altra medaglia sul petto.