La Juve Stabia di Pietro De Giorgio si avvicina alla sfida contro l’Arezzo di Chrstian Bucchi con la consapevolezza di avere davanti un appuntamento particolarmente importante per il proprio cammino in campionato. Nella conferenza stampa della vigilia dell’undicesima giornata di Serie BKT, mister Pietro De Giorgio ha analizzato le insidie della formazione toscana, soffermandosi sulle condizioni della squadra, sulle scelte di formazione e sugli aspetti da migliorare per compiere un ulteriore salto di qualità.
Il tecnico non nasconde il peso della partita, soprattutto alla luce della situazione di classifica condizionata dai punti di penalizzazione. L’obiettivo è conquistare il successo prima della sosta, dando continuità al lavoro svolto e ritrovando quella prestazione casalinga che aveva caratterizzato la vittoria contro il Südtirol.
«È una partita che abbiamo preparato con tanta attenzione. Serviranno grande qualità, attenzione mentale e pazienza. Sono tre punti fondamentali, perché dobbiamo allontanarci definitivamente da una zona di classifica pericolosa nella quale ci troviamo per una situazione che ci portiamo dietro dall’inizio del campionato. I punti che abbiamo conquistato sul campo raccontano un’altra realtà, ma dobbiamo fare i conti con la classifica attuale. I ragazzi stanno bene e abbiamo lavorato bene: vogliamo chiudere il ciclo di partite casalinghe prima della sosta con un risultato positivo».
Arezzo squadra da trasferta, De Giorgio: «La Juve Stabia dovrà avere pazienza»
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati da De Giorgio riguarda le caratteristiche dell’avversario. L’Arezzo di Cristian Bucchi ha dimostrato di sapersi esprimere particolarmente bene lontano dal proprio pubblico, conquistando già tre vittorie esterne. Una peculiarità che impone alla Juve Stabia di affrontare la gara con la massima attenzione.
«L’Arezzo fuori casa ha vinto tre partite, mentre tra le mura amiche sta incontrando qualche difficoltà in più. Ha un atteggiamento che mette in difficoltà le squadre che giocano in casa. Per questo abbiamo preparato la partita con grande attenzione. Sarà una gara complicata contro una squadra attenta quando non è in possesso e molto fastidiosa quando riparte. Dovremo avere qualità, pazienza e soprattutto maturità».
Il tecnico ha poi evidenziato come la squadra debba imparare dagli episodi che nelle ultime settimane hanno condizionato alcuni risultati, facendo riferimento in particolare all’ingenuità commessa in occasione del calcio d’angolo contro il Verona, dal quale è scaturita la rete decisiva degli scaligeri.
«Gli episodi che ci sono costati punti devono diventare motivi di crescita, sono situazioni che non dobbiamo ripetere. Sono convinto che questa squadra farà bene: vedo quotidianamente gli allenamenti, la crescita dei ragazzi e le proposte che riescono a mettere in pratica. Sono molto contento del percorso di miglioramento complessivo».
Vukovic titolare, Vismara non è ancora pronto
Tra gli argomenti affrontati in conferenza stampa anche la situazione dei portieri, con particolare riferimento al recupero di Paolo Vismara, tornato ad allenarsi con il gruppo dopo un periodo di assenza.
De Giorgio ha chiarito che il portiere della Juve Stabia non sarà ancora a disposizione per la partita contro l’Arezzo, avendo svolto soltanto pochi giorni di lavoro insieme ai compagni dopo circa un mese e mezzo di stop.
«Vismara non ha ancora recuperato completamente. Ha fatto quattro giorni con la squadra e non è ancora arruolabile. Dobbiamo riportarlo nelle condizioni ottimali e poi valutarlo. È sicuramente positivo avere tre portieri validi, ma in questo momento Vukovic sta facendo molto bene ed è giusto dargli continuità e serenità. Si è conquistato il posto e attualmente è lui il titolare».
La situazione verrà rivalutata dopo la sosta, quando lo staff tecnico potrà decidere se continuare a convocare tre portieri oppure alternare Boer e Vismara come secondo alle spalle del giovane estremo difensore croato.
Attacco Juve Stabia: Di Nardo trascina, Caccavo scalpita
Un altro passaggio significativo della conferenza ha riguardato il reparto offensivo. La Juve Stabia può contare su un Di Nardo particolarmente prolifico, sulla qualità di Sibilli e sul contributo di Maistro, mentre alle loro spalle crescono le alternative a disposizione dell’allenatore.
De Giorgio ha riconosciuto il buon momento degli interpreti offensivi, pur sottolineando che esistono ancora margini di miglioramento.
«I tre davanti stanno facendo molto bene, anche se sono convinto che abbiamo ancora tanto da migliorare. È un attacco che ci garantisce qualità, fisicità, capacità di attaccare la profondità e di giocare tra le linee. In questo momento è un reparto che ci completa».
L’infortunio di Sandrucci rappresenta però una perdita importante per le soluzioni offensive gialloblù: «Mi dispiace molto per la sua assenza, perché lo considero un giocatore forte e poteva rappresentare un valore aggiunto».
Il tecnico sta comunque lavorando per ampliare le possibilità di scelta durante la partita. Caccavo, in particolare, sta crescendo e potrebbe trovare spazio anche in coppia con Candellone.
«Caccavo sta facendo molto bene ed è pronto per darci una mano. Stiamo lavorando anche sulla possibilità di utilizzare due attaccanti insieme. Sanà Fernandes sta entrando sempre più nei meccanismi della squadra: a Empoli l’ho impiegato a destra, un ruolo al quale non era abituato, e stiamo alternandolo sulle due corsie. Anche Patanè sta lavorando per adattarsi a una posizione più avanzata, perché cambiano la postura, il primo controllo e i tempi per attaccare la profondità».
Di Nardo, De Giorgio: «I compagni devono migliorare l’ultimo passaggio»
I numeri di Di Nardo sono tra le note più liete di questo avvio di stagione. Il centravanti ha dimostrato grande concretezza sotto porta, riuscendo a trasformare in gol una parte importante delle occasioni costruite.
De Giorgio ha elogiato il lavoro dell’attaccante, ma ha anche evidenziato un problema collettivo sul quale la squadra sta insistendo durante gli allenamenti: la capacità di trasformare le occasioni create in reali opportunità da rete.
«Di Nardo è arrivato con un’umiltà incredibile e ci ha dato la possibilità di lavorare ulteriormente sul suo modo di attaccare la porta. Lo sta facendo con entusiasmo e molto bene. È un giocatore che viene messo nelle condizioni di tirare tante volte anche grazie ai compagni, ma ha qualità importanti e calcia davvero bene».
Poi l’analisi si è spostata sulle difficoltà della squadra nel finalizzare la mole di gioco prodotta: «Dobbiamo migliorare con il resto del gruppo, comprese le mezzali, soprattutto nella qualità dell’ultimo passaggio e nelle conclusioni. Siamo ultimi in classifica per occasioni create e occasioni sfruttate, quindi dobbiamo aumentare la qualità delle situazioni che riusciamo a trasformare in gol. È un aspetto che finora ci ha fatto perdere anche qualche punto».
Un’indicazione importante, che chiarisce come il lavoro dello staff non sia concentrato soltanto sugli attaccanti, ma coinvolga l’intera squadra nella ricerca di una maggiore efficacia negli ultimi metri.
Juve Stabia – Arezzo, il sintetico del Menti e le insidie tattiche analizzate da De Giorgio
Tra le domande rivolte al tecnico anche quella relativa al terreno sintetico del Romeo Menti, indicato da Bucchi come una possibile difficoltà per la formazione amaranto.
De Giorgio, tuttavia, non considera necessariamente questo aspetto un vantaggio esclusivo per i padroni di casa.
«Il nostro sintetico è molto simile all’erba naturale, sia per quanto riguarda l’appoggio sia per la pesantezza del terreno. Credo che questo sia stato uno dei motivi per cui quest’anno abbiamo fatto poca fatica ad adattarci ai campi in erba quando abbiamo giocato in trasferta. È una caratteristica che potrebbe favorire anche le squadre che vengono a giocare qui».
Dal punto di vista tattico, l’allenatore si aspetta un’Arezzo capace di modificare il proprio atteggiamento in base alle caratteristiche dell’avversario. La squadra toscana utilizza il 4-3-3 soprattutto in fase offensiva, mentre quando deve difendere può abbassarsi con un 5-4-1 o un 4-5-1.
«In possesso affrontiamo una squadra che gioca a specchio, ma in fase di non possesso si adatta molto all’avversario. È una formazione che difende bene e che può mettersi anche con cinque uomini dietro. Noi dovremo essere bravi a leggere queste situazioni e prestare particolare attenzione ai loro due esterni, molto abili nell’uno contro uno e capaci di metterti in difficoltà in qualsiasi momento».
De Giorgio lavora sulle alternative: «Possiamo cambiare modulo in base ai giocatori»
In chiusura, il tecnico ha affrontato il tema delle possibili variazioni tattiche, sia per necessità legate agli infortuni sia per cercare soluzioni differenti durante le partite.
L’idea è quella di non legare la squadra a un unico sistema di gioco, ma adattare l’assetto alle caratteristiche degli interpreti disponibili.
«Lo stiamo già facendo. Se gioca Patanè abbiamo un determinato modo di giocare, con Pierobon possiamo avere un altro atteggiamento, così come con Kumi. Cerchiamo di modellare il nostro sistema sulle qualità dei calciatori. Anche in fase offensiva stiamo lavorando per avere più soluzioni e permettere, quando necessario, di giocare con due attaccanti».
Un concetto che conferma la volontà di De Giorgio di costruire una Juve Stabia sempre più versatile, capace di modificare il proprio volto senza perdere equilibrio e identità.
Adesso, però, tutta l’attenzione è rivolta all’Arezzo. Prima della sosta c’è un risultato da conquistare e un Romeo Menti da riconquistare definitivamente. Per le Vespe non è soltanto una partita da tre punti: è l’occasione per dare continuità al proprio percorso e affrontare le prossime settimane con maggiore fiducia.


