Se per Torrasi è stata una questione di feeling tecnico, per Cristian Dalle Mura il trasferimento alla Juve Stabia è stato un vero e proprio “blitz”. Il difensore classe 2002, arrivato per blindare ulteriormente un reparto già granitico, si è presentato alla stampa con la sicurezza di chi conosce bene la categoria e non vede l’ora di lasciare il segno.
Una trattativa lampo nel segno di Lovisa
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Il legame tra Dalle Mura e il direttore Matteo Lovisa affonda le radici nel passato (dai tempi del Pordenone), e proprio questa fiducia reciproca ha permesso di chiudere l’operazione in tempi record.
“È stata una cosa lampo: si è aperta e chiusa nel giro di due giorni,” ha rivelato Dalle Mura. “Non ho avuto esitazioni nel dire di sì. Ringrazio il direttore e la società per questa opportunità. Sono pronto a dare tutto.”
Tattica: un “braccetto” per la difesa di Abate
Mancino naturale, fisico strutturato e visione di gioco: Dalle Mura è il prototipo del difensore moderno. Interpellato sul suo posizionamento ideale nel modulo di mister Abate, il ragazzo non ha avuto dubbi: “Sicuramente il braccetto a sinistra nella difesa a tre. È la posizione che fa risaltare meglio le mie caratteristiche. Mi hanno impressionato tutti: Ruggero, Bellich, Giorgini e Marco Varnier, che già conoscevo. Sono difensori fortissimi. La sana competitività in allenamento ci serve per spingerci oltre e mantenere la porta inviolata.“
Il “fattore Menti” e il calore dei tifosi
Nonostante la sfortuna di aver vissuto le prime gare senza il supporto diretto del pubblico (stadio chiuso contro l’Entella e trasferta di Bari vietata), Dalle Mura ha già percepito l’energia di Castellammare.
“Già l’anno scorso con il Cosenza avevo visto uno stadio caldissimo. Mi è dispiaciuto non averli con l’Entella, ma è stato bellissimo sentire la loro vicinanza all’hotel prima della partenza del pullman e gioire con loro fuori dallo stadio dopo la vittoria. Avere un’intera città che ti supporta è davvero come avere un uomo in più in campo.”
Testa alla Reggiana
Nessun volo pindarico, nessuna distrazione data dalla classifica. Il mantra di Dalle Mura è lo stesso che sta guidando la squadra verso traguardi inaspettati:
“Guardiamo poco quello che succede fuori. Pensiamo solo a noi stessi, partita dopo partita. Domenica con la Reggiana cercheremo di portare a casa il risultato pieno, che sarebbe fondamentale per il nostro percorso.”





