Un rigore pesantissimo di Ernesto Torregrossa nei minuti finali regala alla Carrarese un 1-1 fondamentale sul campo della Juve Stabia. Nella 30esima giornata della Serie BKT 2025-2026, i marmiferi strappano un punto d’oro per la lotta salvezza, emergendo alla distanza dopo un primo tempo di sofferenza. Al termine del match, mister Antonio Calabro ha analizzato con lucidità e soddisfazione la prova di carattere dei suoi ragazzi.
Due volti della stessa partita
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Il tecnico dei toscani non si nasconde dietro un dito e riconosce i meriti iniziali degli avversari, spinti da un “Romeo Menti” caldissimo. L’approccio della Carrarese è stato condizionato anche dalle dimensioni e dalle caratteristiche del sintetico di Castellammare di Stabia.
“È stato un tempo a testa, il risultato è giusto,” ha esordito Calabro. “Affrontavamo un’ottima squadra che voleva a tutti i costi la vittoria, trascinata da un pubblico molto caloroso. Nel primo tempo li sentivo dire di andare sulle seconde palle, ma quella non è la Carrarese. Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi di tornare a fare quello che sappiamo fare: ragionare palla al piede, pressare alti e attaccare gli spazi. Altrimenti avremmo vanificato due anni e mezzo di lavoro.”
La crescita fisica nella ripresa
Il cambio di marcia nel secondo tempo non è stato solo tattico, ma anche atletico. Mentre la Juve Stabia ha fisiologicamente abbassato i ritmi dopo un avvio dispendioso, la Carrarese ha preso campo, trovando le energie per agguantare il pari.
“L’inerzia della gara è cambiata. È ovvio che per 100 minuti non si può mantenere la prestazione fisica e la pressione che la Juve Stabia ha messo nel primo tempo. Nella seconda parte della gara siamo usciti fuori noi: la squadra correva in avanti e pressava con convinzione.”
La difesa di Torregrossa
Uno dei passaggi più intensi dell’intervento di Calabro ha riguardato Ernesto Torregrossa. L’attaccante, che fin qui ha vissuto un’annata non semplice dal punto di vista realizzativo, si è preso la responsabilità del rigore decisivo. Il mister ha speso parole di grande elogio per il suo numero 9, smentendo anche le voci su un contratto sproporzionato.
“Le annate non si giudicano solo dai gol. L’apporto di Ernesto, fin dal primo giorno di ritiro, è fondamentale nello spogliatoio, specialmente con i nostri giovani attaccanti. Si è accontentato di guadagnare il giusto per mettersi totalmente a disposizione del gruppo, a 360 gradi. In questo momento sta bene fisicamente, era giusto dargli la sua opportunità.”
La corsa salvezza: “Day by day”
Il punto conquistato a Castellammare ha un peso specifico enorme nell’economia della lotta per non retrocedere, soprattutto in vista dell’imminente turno infrasettimanale.
“Fare un punto fuori casa, a Castellammare e con i risultati delle altre squadre, è importantissimo. Mercoledì ci saranno tanti scontri diretti e nelle ultime nove partite chi fa punti in trasferta dimostra di avere valori importanti.”
Infine, Calabro ha tracciato la rotta per i prossimi, decisivi, impegni contro Sampdoria e Bari, citando l’illustre collega Luciano Spalletti per sottolineare l’importanza della mentalità:
“Il nostro futuro è day by day. Ora recuperiamo le energie per la Samp, poi penseremo al Bari. Rubo una frase a Luciano Spalletti quando diceva che il gesto tecnico ti dice chi sei, l’atteggiamento ti dice dove vuoi arrivare, oggi l’atteggiamento del secondo tempo della mia squadra mi ha soddisfatto pienamente.”





