La sconfitta rimediata al Benito Stirpe contro il Frosinone in Coppa Italia lascia l’amaro in boca per il risultato finale (4-1), ma restituisce a mister De Giorgio e all’ambiente gialloblè due certezze fondamentali per il prosieguo della stagione: Thomas Battistella e Leonardo Candellone. Per entrambi i calciatori, la sfida in terra ciociara ha rappresentato un test di maturità e, soprattutto, la conferma definitiva di essersi messi del tutto alle spalle i gravi infortuni che ne avevano condizionato e frenato il percorso recente.
Thomas Battistella: dinamismo, inserimenti e la maledizione del legno
Per Thomas Battistella la gara di Frosinone è stata una vera e propria dimostrazione di forza e continuità. Agendo nella mediana delle Vespe, il classe 2001 ha mostrato una condizione fisica brillante, abbinata alla solita intelligenza tattica. Dimenticati i lunghi e complessi mesi di stop forzato, il centrocampista è tornato a fare quello che gli riesce meglio: strappare palla, alzare il baricentro e inserirsi con pericolosità negli ultimi trenta metri.
È stato proprio lui a far tremare la porta di Palmisani con una splendida conclusione dalla lunga distanza che si è stampata in pieno sulla traversa. Nella ripresa, prima delle rotazioni, ha continuato a macinare chilometri cercando con insistenza di riaprire i giochi insieme a Patanè. Una prova a tutto campo che restituisce al centrocampo della Juve Stabia una risorsa imprescindibile per il campionato.
Leonardo Candellone: la tempra del capitano che non si arrende
Serata di pura intensità anche per il capitano Leonardo Candellone. Dopo un avvio da incubo — caratterizzato dal clamoroso gol divorato al 9’ a tu per tu con Palmisani —, qualsiasi attaccante reduce da un periodo complicato e da seri guai fisici avrebbe rischiato di uscire mentalmente dalla partita. Candellone, invece, ha sfoderato la tempra del vero leader.
Restato agganciato al match con generosità, lottando su ogni pallone contro la difesa di casa, il numero 27 ha trovato al 47’ il giusto premio per la sua caparbietà: una zampata vincente su assist di Patanè che ha firmato il transitorio 3-1. Un gol pesante dal punto di vista morale, che conferma il suo recupero pieno sia sotto il profilo atletico sia sotto quello dell’impatto caratteriale.
Segnali positivi per il futuro delle Vespe
Se la fase difensiva della Juve Stabia ha palesato amnesie da correggere al più presto, la tenuta e le prestazioni di Battistella e Candellone rappresentano le fondamenta su cui costruire il cammino stagionale. Avere due pedine di questo spessore di nuovo al 100%, fisicamente e mentalmente rigenerate dopo i rispettivi calvari, è la miglior notizia possibile per affrontare con ambizione e fiducia le prossime sfide.