Juve Stabia, gli attaccanti col mal di gol – La Bastonatura

Juve Stabia, archiviato con soddisfazione il buon punto nel derby in esterna con la Turris ma permangono i problemi in attacco per le Vespe che probabilmente hanno impedito alla squadra di Colucci, dopo un primo tempo di sofferenza, di portare a casa l’intera posta in palio nella ripresa.

I numeri del mal di gol degli attaccanti della Juve Stabia nelle prime 21 giornate di campionato.

La Juve Stabia dopo 21 giornate di campionato resta il quinto peggior attacco del torneo con 20 gol realizzati. Peggio hanno fatto infatti solo Gelbison (15), Messina (16), Andria (17), Taranto (19).

Un dato che ormai, con più della metà del torneo andato in archivio, diventa un trend difficilmente invertibile a meno che dalla sessione di mercato di gennaio non arrivi un qualcosa destinato a cambiare il volto soprattutto del reparto offensivo della squadra di mister Colucci.

Inoltre le Vespe, oltre ad essere quelle che segnano di meno fra le prime 10 in classifica che in questo momento sarebbero ammesse a disputare gli spareggi playoff, hanno una sola squadra (il Foggia) che ha segnato di meno con il reparto offensivo (9 gol degli attaccanti del Foggia, per la Juve Stabia 10).

In una classifica che tiene conto solo delle reti realizzate dagli attaccanti (prima punta, seconda punta ed esterni offensivi) delle prime dieci squadre in classifica emerge che in testa ci sarebbe ovviamente il Catanzaro con 40 gol realizzati, seguito da Crotone con 25, Pescara e Cerignola 19, Giugliano 16, Picerno, Avellino e Latina 14, Juve Stabia 10
Foggia 9 gol dal reparto offensivo.

Numeri impietosi che ci fanno comprendere quanto scarso sia stato il contributo degli attaccanti della Juve Stabia alla fase realizzativa. 2 gol di Silipo, 2 gol di Pandolfi, 2 di D’Agostino (capocannoniere della squadra con 3 reti, se consideriamo anche la Coppa Italia), 2 gol di Zigoni ed altrettanti di Santos sono davvero un bottino poco cospicuo nelle prime 21 gare di campionato che fa capire quante difficoltà abbia trovato la fase offensiva delle Vespe.

Per converso i numeri ottimi della fase difensiva (seconda migliore difesa del campionato in condominio col Crotone e 12 clean-sheet in 21 gare di campionato) hanno coperto quello che a tutt’oggi resta il vero tallone d’Achille della Juve Stabia: i gol degli attaccanti. Ma anche l’ottima fase difensiva delle Vespe potrebbe non bastare da sola alla conservazione del quarto posto, obiettivo peraltro impensabile ad inizio stagione.

Ma la sterilità dell’attacco della Juve Stabia non dipende solo dagli attaccanti: manca infatti in questa squadra un centrocampista di elevato spessore qualitativo che non si limiti al gioco in orizzontale ma che sappia anche verticalizzare a favore degli attaccanti.

Con la conseguenza che spesso gli attaccanti, non essendo innescati dai centrocampisti, si ritrovano molto spesso a giocare spalle alla porta e a dover saltare l’uomo, cosa non sempre facilmente realizzabile.

Il rimedio potrebbe essere rappresentato dalla sessione invernale di calciomercato che magari potrebbe riservare qualche opportunità da prendere al volo soprattutto per elevare il tasso qualitativo del centrocampo gialloblè o anche del reparto offensivo.

L’ottimo lavoro finora svolto da mister Colucci che ha dotato questa squadra di una fase difensiva di prim’ordine necessita di avere dei terminali offensivi che contribuiscano di più alle fortune di questa squadra. Anche perchè il quarto posto sarebbe un traguardo sensazionale per questa squadra e permetterebbe di affrontare i playoff con rinnovato ottimismo e con più frecce nel proprio arco.

 

Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

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