Juve Stabia – Arezzo: Il podio e il contropodio gialloblù

Nella nostra rubrica il podio e il contropodio analizziamo i calciatori che hanno reso di più per permettere alla Juve Stabia di ritornare al successo riconquistando il fattore campo contro l’Arezzo. Giuseppe Sibilli è ancora decisivo, come avvenuto nella precedente vittoria interna col Sudtirol.

PODIO di Juve Stabia-Arezzo

Medaglia d’oro: a Giuseppe Sibilli, che battezza subito la gara della Juve Stabia. Bastano 90 secondi all’ex Bari per essere decisivo con la serpentina chiusa col sinistro diagonale che dà la scossa alla gara. Una prestazione di spessore, impreziosita non solo dal gol ma anche ai tocchi di fino con cui il 33 accende le occasioni di Douglas e Patanè. Classe ma anche tanto sacrificio quando Sibilli torna in difesa, spinge e si strattona con avversari vari, diventando protagonista anche nella fase della gara di maggior sofferenza.

Medaglia d’argento: ad Ante Vukovic, che abbassa la saracinesca. Gli approdi di Sibilli e Di Nardo sicuramente ma forse tra le masterclass di Stefanelli c’è la gestione estiva dei portieri. Cedere un calciatore preso l’anno precedente a parametro zero, e che allo stesso modo sarebbe andato via tra un anno, per 750 mila euro dopo una stagione di alti e bassi e sostituirlo con un giovane che sta tramutando le speranze in certezze rappresenta una grande intuizione. Per Vukovic, arrivato forse come potenziale terzo portiere, ennesima prova da paratutto, con il riflesso finale su Renzi che è la ciliegina sulla torta di una super prestazione.

Medaglia di bronzo: a Christian Pierobon, diavolo della Tasmania dello stadio Menti. Il numero 10 è onnipresente in campo, dove ruba palloni e va in contrasto con una superiorità che in certi momenti della gara sembra sfacciata. Sembra quasi fatto di gomma quando si rialza dopo contrasti durissimi senza batter ciglio. La sua capacità di legare le due fasi di gioco, con strappi in avanti e assistenza alla fase di non possesso palla è di vitale importanza per la squadra. A proposito di contratti, si imbastiscano quanto prima i dialoghi per il suo rinnovo.

CONTROPODIO

Sarebbe ingeneroso e controproducente “gettare la croce” sui singoli ma è palese che, tra i subentrati, solo Patanè si è consegnato alla gara col piglio giusto. Gli altri, con l’eccezione anche del buon Baldi, entrato in campo a tempo quasi scaduto, hanno dato poco apporto alla squadra, sia nelle scelte di passaggio che nel supporto fisico. Difficile appurare se sia dipeso dal fattore mentale o da altre dinamiche ma va chiarito che la Juve Stabia ha bisogno di tutti i suoi effettivi, in campo, in panchina ed in tribuna. Non è la prima volta che la verve di chi entra lascia perplessi ma speriamo sia l’ultima. Con la curiosità, che tutt’ora resta, di vedere anche Caccavo in campo.

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