Non si ferma la marcia della Juve Stabia di Ignazio Abate. Nonostante una settimana turbolenta, segnata dalle pesanti cessioni di Ruggero e Piscopo, e con il pesante silenzio di un settore ospiti vuoto per squalifica, le Vespe tornano da Reggio Emilia con un 1-1 prezioso. Un punto che consolida il quinto posto in classifica e allunga a sette la striscia di risultati utili consecutivi.
Lampo gialloblù e il blackout di Confente
Punti Chiave Articolo
L’avvio del match è un manifesto del calcio di Abate: aggressività e qualità. Bastano appena 120 secondi per sbloccare la gara: Maistro inventa una traccia geniale per Mosti, che davanti a Seculin non perdona e firma il vantaggio immediato.
La Juve Stabia sembra in controllo, ma al 30′ arriva l’episodio che cambia l’inerzia: un’indecisione fatale di Confente regala il pallone a Gondo. L’attaccante ivoriano non si fa pregare e deposita in rete il gol del pareggio. Il portiere stabiese, però, si riscatta prontamente poco dopo, murando lo svizzero Girma ed evitando il sorpasso prima dell’intervallo.
Ripresa di sofferenza e il brivido finale
Nel secondo tempo la pressione della Reggiana aumenta. Girma si conferma il pericolo numero uno, ma è intorno all’80′ che la Juve Stabia vede le streghe: in una mischia furibonda, gli emiliani colpiscono un palo e si vedono negare il gol da un salvataggio miracoloso sulla linea di porta.
Scampato il pericolo, le Vespe provano il colpaccio nel finale: l’ingresso di Burnete porta nuova linfa e all’87′ il giovane attaccante impegna severamente Seculin. È l’ultimo sussulto di una gara intensa che finisce in parità.
Analisi e Prospettive
In un momento in cui il mercato ha tolto pedine importanti e l’ambiente avrebbe potuto risentire della mancanza del pubblico, la Juve Stabia ha risposto con la forza del gruppo. Il quinto posto in coabitazione è il giusto premio per una squadra che ha imparato a soffrire senza perdere la propria identità.





