In una sfida tra due delle realtà più propositive e identitarie del campionato, il Modena di Sottil compie l’impresa: batte la Juve Stabia 2-1 e infligge alle “Vespe” il primo dispiacere stagionale tra le mura amiche del Menti. Una partita vibrante, decisa dalla concretezza emiliana nel primo tempo e da un finale thrilling caratterizzato da un rigore fallito dai padroni di pace.
Lampo Zanimacchia e raddoppio dell’ex
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L’avvio del Modena è fulminante. Al debutto in B, il portiere stabiese Boer deve subito inchinarsi: al termine di un’azione corale, Tonoli crossa dalla destra trovando Zanimacchia, che controlla con freddezza e infila la rete del vantaggio. La Juve Stabia non resta a guardare e si affida ai colpi di testa di Gabrielloni, pericoloso su ogni piazzato di Maistro, ma è ancora il Modena a colpire.
Al 23’, Zampano sceglie il tempismo perfetto: inserimento aereo su cross di Santoro e pallone alle spalle di Boer. È il classico gol dell’ex, siglato con rispetto e senza esultanza, che mette in ginocchio una Juve Stabia fin lì poco abituata a incassare così tanto (seconda miglior difesa del torneo).
La riscossa delle Vespe e la fiammata di Mosti
Nella ripresa, la squadra di Abate cambia marcia. Dopo una serie di tentativi firmati Maistro e Mosti neutralizzati da un attento Chichizola, la partita si riapre al 29’. Il subentrato Burnete lavora un ottimo pallone per Mosti, che dal limite dell’area trova un sinistro chirurgico sul primo palo: 1-2 e quarto sigillo stagionale per il centrocampista.
Il dramma del dischetto
L’inerzia del match sembra girare definitivamente al 34’: Tonoli colpisce Giorgini in area di rigore. L’arbitro Ayroldi non ha dubbi: secondo giallo per il difensore canarino e calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Gabrielloni, l’uomo più pericoloso dei suoi, ma la conclusione è debole e centrale. Chichizola intuisce, blocca a terra e spegne l’urlo del Menti.
Nonostante l’assalto finale in superiorità numerica e una serie infinita di corner, il muro del Modena regge fino al triplice fischio. Per Sottil sono tre punti d’oro che profumano di alta classifica; per Abate resta la prestazione, ma anche il rammarico per un pareggio che sembrava ormai agguantato.





