C’è una regola non scritta nel calcio, spietata e puntuale come un orologio svizzero: la dura legge dell’ex. Questa volta a farne le spese è la Juve Stabia, trafitta proprio da quel Andrea Adorante che al “Penzo” ha messo in piedi uno show personale, trascinando il Venezia a un solido 3-1. Una prestazione “totale” quella del numero 9 arancioneroverde, capace di incidere in ogni azione chiave della partita.
Primo Tempo: Botta e Risposta
Punti Chiave Articolo
La gara si accende al 39’ e porta subito la firma (indiretta) di Adorante. Su un cross velenoso di Hainault, il difensore ospite Giorgini — al rientro dal primo minuto — sente il fiato sul collo dell’attaccante veneziano e, nel tentativo disperato di anticiparlo, infila goffamente la propria porta.
La reazione delle Vespe non si fa attendere. Al 43’, il talento di Okoro spacca in due la difesa di casa: la sua conclusione mette in difficoltà Stankovic, che non trattiene, permettendo a Carissoni di fiondarsi sulla sfera per il tap-in dell’1-1. Sembra il preludio a un riposo in equilibrio, ma il pareggio dura appena 120 secondi. Yeboah semina il panico sul versante offensivo e, sulla respinta corta di Confente, Adorante è il più lesto di tutti: zampata vincente e Venezia di nuovo avanti prima del duplice fischio.
Il Duello Infinito con Confente
Nella ripresa la sfida diventa un “match nel match” tra Adorante e l’estremo difensore stabiese.
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Minuto 48: Confente si supera con un riflesso felino su una stilettata a colpo sicuro della punta.
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Minuto 60: L’arbitro Perri assegna un calcio di rigore al Venezia per un fallo di Correia su Sagrado. Adorante si presenta sul dischetto per chiudere i conti, ma Confente ipnotizza l’ex compagno e respinge la conclusione, tenendo a galla i suoi.
Il Sigillo Finale
Nonostante l’errore dagli undici metri, Adorante non esce dalla partita, anzi, raddoppia le energie. Al 75’, il sipario cala definitivamente: punizione pennellata da Busio, Adorante legge il tempo in anticipo, sfila dietro i difensori gialloblù e con un colpo di testa imperioso piega le mani a un pur ottimo Confente.
Finisce 3-1. Per la Juve Stabia è una domenica amara, segnata dai rimpianti e dalla consapevolezza che, quando il destino decide di schierarti contro un ex in stato di grazia, c’è ben poco da fare. Il Venezia si gode i tre punti e il suo trascinatore.





