La Juve Stabia archivia il mezzo passo falso occorso con il Padova e si impone sul campo dell’Empoli nel turno infrasettimanale. Gara dai due volti, con la squadra di Abate in difficoltà nel primo tempo ma perfetta nella ripresa, in cui inizia e si completa la rimonta stabiese.
PODIO
Punti Chiave Articolo
Medaglia d’oro: a Giuseppe Leone, l’Harry Potter della Juve Stabia. Non una bacchetta magica ma un destro altrettanto fatato per il 55 stabiese che con il suo ingresso in campo inverte tutti gli incantesimi del match. Apre e chiude l’azione che porta al pari, sventagliando per Cacciamani e poi chiudendo la combinazione col gran destro che rimette in pari la gara. Segue l’altra magia di Leone che, ancora di destro, disegna l’arcobaleno che Carissoni incorna in rete. 45 minuti di assoluta qualità per Leone, con la palla che ora passa sulle scrivanie, per la trattativa per il rinnovo del contratto che tiene col fiato sospeso l’intera piazza.
Medaglia d’argento: a Lorenzo Carissoni, il Robocop gialloblu. Polmoni e polpacci d’acciaio per l’ex Cittadella che, dopo l’assist per Burnete passato sottotraccia pochi giorni fa, scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Il treno stabiese parte con qualche minuto, 45 per la precisione, di ritardo ma una volta avviatosi non si ferma più. Perfetta la coincidenza sul cross di Leone, con il colpo di testa di Carissoni velenoso e letale per Fulignati. Ancora più pesante il salvataggio con cui nel finale il 24 chiude lo specchio della porta a Nasti, già pronto ad esultare.
Medaglia di bronzo: Alessio Cacciamani ci perdonerà ma la nomination va a Marco Bellich. Troppo spesso dato per scontato il suo apporto, il vicecapitano fella Juve Stabia stringe ancora una volta i denti e offre una prova da capitano vero, al netto della fascia di proprietà di Candellone. Nelle prime battute, da horror per le vespe, tiene in vita la squadra salvando sulla linea di porta il possibile 2-0 dei Toscani. È poi da un suo mancino potente che salgono i giri della Juve Stabia, che ribalta la gara nella ripresa. Solida realtà.
CONTROPODIO
Con la doverosa premessa che la vittoria ad Empoli mancava dal 1995 (gol di Bertuccelli) e che quindi la prestazione della Juve Stabia è stata in generale importante, siamo comunque ad analizzare l’intera partita in cui non tutti hanno dato il solito contributo o sono stati sotto tono rispetto ai compagni.
Medaglia d’oro: a Sheriff Kassama, ancora in affanno. Inizio di esperienza stabiese non facile per l’ex Bari, che si fa sorprendere su corner non arrivando di testa sul cross che Lovato spinge in rete. Episodio che non lascia indifferente il difensore, che traballa almeno in altre due occasioni fino alla sostituzione dell’intervallo. Comprensibilmente ha bisogno ancora di raggiungere l’intesa coi nuovi compagni.
Medaglia d’argento: a Kevin Zeroli, che rimane impantanato sul terreno pesante del Castellani. L’ex Monza non riesce a dare il dinamismo giusto al centrocampo, restando imbottigliato nel traffico che si forma nelle vie centrali della mediana. Tiene comunque botta ma non avrebbe potuto garantire il plus di qualità necessario all’inversione di marcia della ripresa.
Medaglia di bronzo: al fallo fischiato ad Alessandro Gabrielloni in occasione della rete annullatagli. La sensazione è che Fulignati e Guarino si scontrino in piena autonomia, senza alcuna “collaborazione” dell’attaccante stabiese. Un episodio che non andava segnalato subito, lasciando invece proseguire l’azione e la relative rete per poi analizzare il tutto al var.





