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Bari – Juve Stabia (0-1): Le pagelle per i gialloblù vittoriosi al San Nicola

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La Juve Stabia inaugura il girone di ritorno con una prova di forza, superando un Bari ostico grazie alla freddezza del suo capitano e a una solidità difensiva ormai marchio di fabbrica della gestione Abate.

Una vittoria di carattere e intelligenza tattica che ha regalato tre punti d’oro alle Vespe in esterna dopo quattro mesi di digiuno (La Spezia) nel ventesimo turno di Serie BKT.

Ecco le pagelle del match dei calciatori in divisa gialloblù:

Confente 6 La sicurezza. E’ stata una serata di ordinaria amministrazione. Non viene mai chiamato al miracolo, ma governa l’area con autorità, dominando le traiettorie aeree e trasmettendo calma a tutto il reparto.

Ruggero 6,5 Un mastino. Presidia la sua zona di competenza con ferocia agonistica, concedendo le briciole agli attaccanti pugliesi e facendosi vedere con personalità anche in fase di spinta.

Giorgini 7 The Wall. Il vero leader della retroguardia stabiese. Gioca con una sicurezza disarmante, annullando sistematicamente le punte baresi con anticipi chirurgici e una posizione impeccabile.

Bellich 6,5 Il professore. Puntuale e ruvido quando serve. Insieme ai compagni di reparto erige un muro invalicabile; dalla sua parte non si passa e la lettura delle situazioni pericolose è sempre corretta.

(Dall’88’ Varnier sv)

Carissoni 6,5 L’instacabile. Accetta il duello rusticano con Dorval, forse l’uomo più pericoloso del Bari, e ne esce vincitore ai punti. Sacrifica l’esuberanza offensiva per la tenuta stagna. Si inserisce con i tempi giusti nell’occasione da rigore calciando in modo preciso e potente verso la porta di Cerofolini trovando il tocco di mano di Braunoder.  Esce solo per precauzione dopo l’ammonizione.

(Dall’84’ Baldi sv)

Leone 7 Metronomo imperturbabile. Le sirene del mercato non scalfiscono la sua lucidità. È il cuore pulsante del centrocampo: scherma la difesa e disegna geometrie precise, dettando i tempi della manovra con la classe di chi ha il comando della situazione.

Correia 6,5 La pantera. La nuova posizione ne esalta le doti atletiche. Sfrutta la sua prestanza fisica per strappare in ripartenza e sacrificarsi in ripiegamento. Un equilibratore fondamentale che non teme mai il contatto fisico.

Zeroli 6 Il talento. Debutto dal 1′ con grande personalità. Non sente il peso della maglia e si inserisce con i tempi giusti, propiziando l’azione del rigore. Con la crescita della condizione diventerà un’arma letale per l’attacco di Abate.

(Dal 67′ Mosti 6 L’architetto. Entra con il piglio giusto. Il suo apporto è fondamentale per congelare il possesso palla e gestire il vantaggio nei momenti di massima pressione ospite.)

Piscopo 6 Il prezioso. Gara di grande sacrificio tattico al rientro. Si dedica quasi esclusivamente al contenimento dell’esterno barese, ma riesce comunque a pennellare un paio di cross interessanti.

(Dal 67′ Cacciamani 6 Lo spavaldo. Prosegue il lavoro di Piscopo con ordine e disciplina, concedendosi anche qualche spunto in velocità che tiene in allerta la difesa del Bari.)

Maistro 6 Il rinato. Agisce qualche metro più indietro rispetto al solito, lavorando di sciabola e fioretto per attirare fuori posizione i difensori avversari. Un lavoro oscuro che apre spazi vitali per i compagni.

(Dal 67′ Burnete 6 Il grintoso. Protegge palla con il fisico, conquista falli preziosi e permette alla squadra di risalire il campo e respirare nel finale di gara.

Candellone 7 L’anima gialloblù. E’ il match winner della gara. Lotta come un leone contro l’intera difesa ospite, subendo colpi non sempre sanzionati. Si prende la responsabilità del rigore e lo trasforma con una freddezza glaciale. Capitano vero.

Mister Ignazio Abate 7 Il comandante. Disegna una Juve Stabia camaleontica, riproponendo un 3-5-1-1 che esalta l’equilibrio e l’inserimento di Zeroli. Legge la partita con grande intelligenza: quando il Bari prova ad alzare il ritmo, azzecca i cambi e ristabilisce il controllo del centrocampo. Se il mercato di riparazione dovesse portare ulteriori rinforzi, questa squadra ha tutte le carte in regola per sognare in grande.


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