Mancano poche ore all’atteso derby del Partenio-Lombardi e, dalla sala stampa di Castellammare di Stabia, mister Ignazio Abate traccia la rotta per la sua Juve Stabia. Nonostante il peso degli infortuni e l’amaro in bocca per le recenti prestazioni contro Monza e Modena non premiate dal risultato, il tecnico gialloblù predica calma, compattezza e, soprattutto, un profondo amore per il proprio gruppo.
La Forza del Gruppo Contro la Sfortuna
Punti Chiave Articolo
È innegabile che la dea bendata non abbia sorriso alle Vespe nell’ultimo periodo, tra episodi sfavorevoli e un’infermeria che si è riempita tutta nello stesso momento e nelle stesse zone del campo. È comprensibile la frustrazione per non aver raccolto i punti meritati, ma Abate preferisce guardare in faccia la realtà senza cercare alibi.
La squadra sta bene psicologicamente e ha assorbito il colpo. L’imperativo categorico del mister è concentrare tutte le energie sui giocatori attualmente a disposizione, stringendosi attorno a chi sta conducendo una stagione di altissimo livello. Per tornare a muovere la classifica servirà “ritrovare il gusto di soffrire e difendere tutti dietro la linea della palla”, curando quei dettagli decisivi ed evitando ingenuità come la rete subita a freddo nell’ultima giornata contro il Modena.
Rispetto per l’Avellino, ma Nessun Timore Reverenziale
L’Avellino si presenterà al derby forte di un organico costruito con budget e ambizioni importanti, ora guidato dall’esperienza in panchina di Davide Ballardini, tecnico che Abate conosce bene e di cui nutre grande stima fin dai tempi delle giovanili del Milan. Sebbene i lupi campani cerchino disperatamente punti per allontanarsi dal baratro, la Juve Stabia scenderà in campo con le idee chiare.
Avere una forte identità di squadra è un vantaggio fondamentale nel lungo periodo e le Vespe non hanno intenzione di snaturarsi. Domani sera bisognerà saper leggere i momenti della gara, difendendo con ordine e marcature strette, ma senza mai perdere la voglia di imporre il proprio gioco. I duelli individuali, specialmente sulle corsie esterne e nella zona nevralgica del centrocampo, faranno la differenza. L’assetto tattico partirà dalla solida base del 3-5-2 ma sarà pronto a modellarsi in base allo sviluppo del gioco e alle caratteristiche dei giocatori, senza fare calcoli speculativi.
L’Abbraccio di Castellammare e lo Scudo su Gabrielloni
Il calore della piazza stabiese non mancherà. Nonostante l’assenza forzata nel settore ospiti del Partenio, i tifosi si ritroveranno nel pomeriggio per caricare la squadra prima della partenza: un gesto di grande maturità e attaccamento che mister Abate accoglie con immensa gratitudine, promettendo di voler rendere orgogliosa l’intera città.
E proprio in tema di appartenenza, il tecnico ha speso parole al miele per fare scudo attorno ad Alessandro Gabrielloni, finito nel mirino della critica dopo il recente errore dal dischetto. È naturale che i tifosi, presi dalla tensione del momento, possano reagire d’impulso, ma la realtà dei fatti dimostra l’enorme spessore umano e professionale del ragazzo.
Abate ricorda con ammirazione i mesi in cui l’attaccante ha stretto i denti, giocando con un piede fratturato pur di non lasciare sola la squadra. Uscito dalla sua zona di comfort al Como per rimettersi totalmente in discussione, Gabrielloni incarna i veri valori di sacrificio richiesti in questa categoria, e il suo atteggiamento vale molto più del singolo gol.
“Viviamo in un’epoca in cui si crede che l’erba del vicino sia sempre più verde, ma io il mio orticello me lo tengo ben stretto. Cerco di annaffiarlo, di stimolarlo, a volte di bastonarlo, ma lo amo da impazzire”, ha ribadito con fierezza l’allenatore.
La Juve Stabia è pronta ad affrontare questo delicatissimo derby campano aggrappandosi alla propria organizzazione, alla qualità del gioco e a un viscerale senso di appartenenza. Pensando a una partita per volta, i risultati, alla lunga, torneranno a sorridere alle Vespe.





