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lunedì, Agosto 8, 2022

Maltempo. Conta dei danni nel messinese. Scaletta Zanclea invasa dal fango

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Mariella Mussohttps://vivicentro.it/author/mariella-musso/
Direttrice didattica, professoressa di musica, maestra di danza e istruttrice di fitness presso Scuola di Danza Butterfly Giardini-Naxos (ME). Lauree AFAM Alta Formazione Artistica e Musicale in Didattica della Musica e dello Strumento I e II livello e in Discipline Musicali II livello indirizzo tecnologico presso Conservatorio di musica "A. Corelli" di Messina. Giornalista corrispondente Messina e provincia per Tele Jonica - Futura Production. Collaboratrice Redazione Sicilia e pubblicista Quotidiano ViviCentro. Ufficiale di gara presso Federazione Italiana Danza Sportiva - Diplomata Federazione Italiana Danza Sportiva - International Dance Association - Federazione Italiana Fitness - Liceo Linguistico Ferdinand De Saussure.

Ancora maltempo in Sicilia.

L’allerta meteo arancione ha colpito con forti temporali e piogge incessanti  anche le coste e i monti nella Jonica.

Il risveglio più inquietante è stato quello di stamattina per i cittadini di un comune Jonico la cui storia ci insegna che sfiorare la tragedia dalla stessa portata di quella avvenuta l’1 ottobre 2009, esattamente 12 anni fà, in cui persero la vita 37 persone non è poi così lontano e purtroppo neanche raro.

Dopo l’abbondante pioggia delle ultime ore, un fiume intenso di fango ha travolto Corso Sicilia, la circonvallazione di Scaletta Zanclea.

Il costone sovrastante il centro abitato ha ceduto e un fiume di acqua e fango si è incuneato in una canalone sottostante l’autostrada A18, invadendo Corso Sicilia per circa 100 metri.

Il fango ha raggiunto i due metri di altezza. Sette auto, che si trovano in sosta lungo la strada, sono state completamente sommerse. Scantinati, garage e piani bassi risultano allagati.

Per fortuna, ha confermato il sindaco Gianfranco Moschella, non si registrano feriti. Disposti già i primi interventi per liberare la strada.

Nella giornata di ieri, intorno le 12.30, sempre a causa del maltempo, cinque le ore di disagio per la chiusura della Statale 114 tra i Torrenti Agro’ e Fiumedinisi che in piena hanno invaso di detriti e sabbia le carreggiate.

Motivo per cui gli automobilisti hanno dovuto immettersi obbligatoriamente sulla A18 per poter rientrare nelle proprie abitazioni situate nei comuni della riviera.

Ad accentuare l’esondazione del torrente sulla passerella ha contribuito anche la mancata pulizia delle canne sottostanti la struttura, quasi totalmente ostruite da sabbia e alberi dopo le piene delle ultime settimane. Situazione preventivamente denunciata come ogni anno dai cittadini anche nei giorni scorsi.

Forti polemiche hanno interessato Giardini Naxos, dove si è allagato in mattinata il sottopasso di Calcarone, dentro al quale è rimasta bloccata un’autovettura con a bordo una docente dell’Istituto “Salvatore Pugliatti”, riuscita fortunatamente a mettersi in salvo e poi soccorsa dalla Protezione civile.

A Taormina altrettante difficoltà nella frazione Trappitello soprattutto nei pressi proprio l’Istituto “Pugliatti”, dove la strada si è trasformata in un fiume in piena e a causa degli allagamenti gli spostamenti della popolazione scolastica sono stati difficili.

In entrambi i comuni le scuole erano aperte e per questo motivo, non sono mancate le critiche popolari per la decisione dei sindaci di non chiuderle.

Solo nella mattinata stessa a Giardini il primo cittadino ha in un secondo momento emanato un’ordinanza urgente per la chiusura di tutti i plessi, visto l’aggravarsi della situazione meteorologica.

Mariella Musso

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