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Il sindacato Usb scrive al Presidente Musumeci per i lavoratori ex Pumex di Lipari

Il sindacato “Unione Sindacale di Base”

Il sindacato “Unione Sindacale di Base” lamenta la non applicazione della l.r.17/2019 “Provvedimenti in favore dei lavoratori ex Pumex”.

<<La scrivente Organizzazione Sindacale, nel rammaricarsi per la perdurante mancata applicazione della Legge Regionale di cui in oggetto, porta a conoscenza di S.E.  quanto segue.

Ormai più di un anno fa, nel mese di ottobre 2019, l’ARS ha approvato la Legge Regionale n. 17, la quale all’articolo 14 Provvedimenti in favore dei lavoratori ex Pumex (norma non impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e di conseguenza non soggetta ai controlli di legittimità da parte della Corte Costituzionale) prevede la possibilità per i lavoratori delle Cave di Pomice ex Pumex di Lipari di transitare nell’Area Speciale Transitoria ad Esaurimento, istituita presso la RESAIS SpA, Società Partecipata della Regione Siciliana, acronimo di “Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane” come previsto fra l’altro dall’art 1, della Legge Regionale 16 febbraio 1986 n 7.

Agli occhi della scrivente Organizzazione Sindacale appare quantomeno “singolare” che mentre v’è l’interessamento di forze politiche di maggioranza e di opposizione, del Governo regionale e dell’Ars su tutto quello che si è cercato di fare e attualmente si sta facendo (avviando anche una sinergia con il Parlamento nazionale) per salvare i soggetti di cui all’art 64, della Legge Regionale 8 maggio 2018 n 8, (anche se la stessa norma è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 194 del 2020), sia le forze politiche di maggioranza che hanno proposto la norma in oggetto quanto quelle di opposizione coinvolte al raggiungimento di questo obiettivo che riguarda i lavoratori ex Pumex, in questo lasso di tempo non siano intervenute per fare applicare una norma regionale legittima, voluta da tutto il Parlamento Regionale.

Questo obiettivo di ricollocazione lavorativa, a detta dei lavoratori, è stato un impegno personale di S.E. assunto in campagna elettorale nell’anno 2017, incontrando i lavoratori delle ex Cave di Pomice a Lipari.

A sottolineare l’esigenza ormai indilazionabile di tale ricollocazione si fa presente che la  “Decisione WHC-07/31.COM/24 del 31 luglio 2007 durante la 31ma Sessione”  del Comitato di Patrimonio Mondiale UNESCO, chiedeva il collocamento dei Lavoratori Ex Pumex SpA di Lipari in struttura pubblica e la nota n. 41 Gab 2007 del 09 gennaio 2007 dall’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato al Lavoro della Previdenza Sociale della Formazione Professionale e dell’Emigrazione a firma degli Assessori dell’epoca al Territorio e l’Ambiente, Rossana Interlandi e dell’Assessore al Lavoro Santi Formica, proponeva progetto obiettivo” dalla durata di tre massimo sei mesi di formazione, prima della definitiva collocazione in struttura pubblica, garanzia dei livelli occupazionali e garanzia per le famiglie degli stessi lavoratori.

Quanto sopra con l’infausta conseguenza che dal 2007 (anno di chiusura della Cave di Pomice) ad oggi per una questione di “interesse pubblico” l’intera comunità eoliana soffre perchè 34 dei loro figli,  lavoratori delle ex Cave di Pomice (qualcuno prossimo alla pensione e qualcun altro deceduto) si trovano ancora prigionieri di un ormai illegale ed infinito progetto obiettivo, in forza del quale la Regione  eroga un sussidio ed una integrazione oraria-economica di 70 ore mensili e, così facendo, continua ad utilizzarli come lavoratori in nero per la Pubblica Amministrazione poiché privi  di qualsivoglia riconoscimento sul piano contributivo/previdenziale presso l’Ente utilizzatore Comune di Lipari.

Ciò mentre non può trascurasi la evidente circostanza che le Isole Eolie costituiscono parte del Patrimonio UNESCO, frutto di un Accordo con lo Stato Italiano, e in questo Accordo rientrano la dismissione delle Cave di Estrazione della Pomice e tutte le conseguenze anche per quanto concerne i livelli occupazionali (Decisione WHC-07/31.COM/24 del 31 luglio 2007 UNESCO).

Questa Organizzazione Sindacale, stante l’infruttuoso trascorrere del tempo, la perdurante generale inerzia e la conseguente inapplicazione dell’art 14, della  Legge Regionale 16 ottobre 2019 n. 17, in data 08 giugno 2020, dopo aver sentito il pro-tempore Presidente Resais SpA, ha inoltrato al medesimo istanza a tutela di tutti i lavoratori Ex Pumex, per l’attuazione della norma de qua.

Tuttavia, né riscontro v’è stato né dalla consultazione degli atti amministrativi ed economici di gestione della Regione, risulta fino a questo momento posto in essere alcun intervento a favore per i lavoratori Ex Pumex, a differenza di quanto sta accadendo per altra categoria di lavoratori, che dovrebbero transitare presso Resais SpA, ovvero presso SaS, attraverso uno speciale Albo regionale, istituito per legge, la cui norma è già stata dichiarata illegittima, con la sentenza n 194 del 2020, dalla Corte Costituzionale.

Per quanto sopra ed al fine di scrivere la parola fine a questo lungo calvario subito dai lavoratori (e dalle loro famiglie), si chiede un intervento di S.E. presso i competenti uffici onde consentire la definitiva collocazione degli stessi presso la Resais SpA.

Vorrà la E.V. disporre per un riscontro alla presente anche al fine di evitare inutili contenziosi a tutela dei lavoratori, derivanti soltanto dalla inspiegabile mancanza di volontà ad applicare una Legge Regionale vigente>>.

La nota è ha firma del Delegato Nazionale USB Giovanni Savoca, il quale a supporto di quanto sopra esplicitato ha accluso i seguenti documenti: copia nota 08.06.2020; copia Decisione WHC-07/31.COM/24 del 31 luglio 2007 UNESCO; nota n 41 Gab 2007 09 gennaio 2007 dell’Assessorato al Lavoro della Previdenza Sociale della Formazione Professionale e dell’Emigrazione.

Adduso Sebastiano