Presentato il romanzo “Non dormire e sogna” di Giuseppe De Alteriis al Mondadori Bookstore di Castellammare

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Su iniziativa dell’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura” , che organizza incontri di spessore, puntando su contenuti di alta qualità per trasformare la lettura in un’esperienza collettiva e sociale, mercoledì scorso 25 marzo, al Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia si è svolto un incontro con l’autore che ha lasciato il segno: Giuseppe De Alteriis, col romanzo “Non dormire e sogna”.

Durante l’evento, hanno dialogato con l’autore, la giornalista Annamaria Cafaro e la Presidente dell’Associazione Achille Basile, prof.ssa Carmen Matarazzo, soffermandosi sui temi centrali dell’opera, sull’originale struttura narrativa e sullo stile dell’autore, caratterizzato da una forte introspezione e da un linguaggio coinvolgente.

Pubblicato per Bompiani (gennaio 2026), “Non dormire e sogna” rappresenta una delle scoperte più vivaci del panorama letterario italiano contemporaneo. Il libro, in cui l’autore intreccia abilmente rigore scientifico e narrazione visionaria, si interroga su come nasca il nostro “io cosciente” dai neuroni che rimangono attivi durante il sonno e su cosa sia realmente la materia di cui sono fatti i sogni.

Il romanzo formula un’ipotesi inquietante: cosa accadrebbe se gli esseri umani smettessero di dormire? Attraverso la precisione dello studioso e la fantasia dello scrittore, De Alteriis guida il lettore in un viaggio tra la ricerca scientifica e le conseguenze estreme di una società perennemente sveglia.

La riflessione si sofferma sulla dipendenza dai social media e su un presente inquieto, dove il confine tra realtà e sogno diventa sempre più labile.

L’autore analizza cosa accade al cervello quando viene forzato a restare vigile, toccando temi come la plasticità neuronale e lo smaltimento delle tossine cerebrali. Viene esplorata l’idea di un “salto evolutivo” indotto. Se il sonno è un limite biologico che ci sottrae un terzo della vita, la sua rimozione diventa una sfida alle leggi della natura umana.

Oltre la biologia, Giuseppe De Alteriis solleva questioni di bioetica: fino a che punto è lecito modificare il corpo umano per renderlo più “produttivo” o performante?

“Il messaggio finale che voglio dare con questo libro – ha affermato l’autore – è: In questa società della performance, cosa ci resta di umano? Questo racconto neuroscientifico è il pretesto per raccontare questo tema che ci coinvolge tutti.”

“Il libro vuole essere una critica alla società di oggi, soprattutto con i social che ci chiedono di mettere dei numeri, dei like, non solo al nostro lavoro, ma anche a quello che facciamo nel privato “- ha sottolineato De Alteriis.

“Ho fatto uno sforzo per cercare di rendere fruibili e semplici i concetti scientifici per andare all’essenza delle cose.”

De Alteriis incarna, infatti, la figura dello scrittore-scienziato con una solida base accademica, che utilizza la letteratura per i grandi interrogativi filosofici e sociali, rendendo concetti complessi accessibili attraverso una prosa serrata e coinvolgente.

L’originalità dell’opera sta proprio nel calare questi temi in un contesto quotidiano e riconoscibile, rendendo la fantascienza estremamente verosimile, con uno stile che riflette la formazione dell’autore, che mantiene un forte legame con la sua “napoletanità”, infondendo nel testo un calore umano che contrasta con le fredde analisi scientifiche.

La “napoletanità” emerge non solo nell’ambientazione ma anche nell’uso di un linguaggio vivo e immediato e, nonostante la trama complessa, il tono rimane intimo, portando il lettore dentro i processi mentali e i dubbi esistenziali dei protagonisti.

Il ritmo è incalzante e frammentato, la scrittura è rapida, con capitoli brevi che mantengono alta la tensione, ricordando la struttura di un thriller o di un brano musicale.

Nella finzione letteraria, vengono creati esseri umani super produttivi, sia sul piano lavorativo, ma anche sul piano personale.

In “Non dormire e sogna”, i personaggi non sono solo figure narrative, ma incarnano diverse reazioni umane di fronte a un mondo che ha perso il ritmo biologico del riposo.

I protagonisti principali attorno a cui ruota la vicenda sono:

Il Neuroscienziato (alter ego dell’autore), una figura centrale perché attraverso i suoi occhi osserviamo il collasso della distinzione tra veglia e sonno; è il personaggio che porta il rigore della ricerca nel caos della distopia.

I “Resistenti”, un gruppo che cerca di preservare la capacità di sognare in un’epoca che spinge verso la produttività e la connessione perpetua; rappresentano la lotta per l’umanità e la memoria.

Personaggi della Napoli Underground, che riflettono l’anima della città: musicisti, sognatori e persone ai margini che vivono la “notte perenne” con un mix di fatalismo e creatività, portando quella componente di “napoletanità” che De Alteriis considera fondamentale.

L’Antagonista Invisibile, “G”, ma più che un singolo cattivo, il vero avversario è il sistema socio-tecnologico che sfrutta la privazione del sonno per il controllo o il profitto, riflettendo le ansie della nostra società iper-connessa.

Questi personaggi si muovono in una trama dove l’identità personale si sgretola man mano che i neuroni smettono di riposare. Le storie dei protagonisti in “Non dormire e sogna” si intrecciano seguendo una struttura corale dove i confini tra i singoli individui sfumano man mano che la privazione del sonno avanza.

Poiché i personaggi smettono di dormire, le loro allucinazioni iniziano a sovrapporsi. Ciò che un personaggio “sogna da sveglio” diventa la realtà percepita da un altro, creando un intreccio in cui non è più chiaro chi stia vivendo cosa.

Il messaggio finale di “Non dormire e sogna” di Giuseppe de Alteriis è un potente monito esistenziale che va oltre la semplice trama distopica. L’autore utilizza le neuroscienze per parlarci della nostra umanità più profonda.

Per De Alteriis il sonno e il sogno non sono “tempo perso”, ma lo spazio in cui il cervello rielabora, pulisce e crea. Rinunciarvi significa perdere la capacità di essere umani, trasformandoci in macchine logiche ma prive di anima.

In un mondo iper-connesso che ci vuole sempre svegli, produttivi e visibili (sui social e nel lavoro), il messaggio di De Alteriis è un invito a riappropriarci dei nostri sogni. Il sogno è l’ultimo baluardo di libertà individuale che nessuno può controllare.

I motivi principali per cui vale la pena di leggere “Non dormire e sogna” è che rappresenta una sfida alla società della performance: in un’epoca che ci vuole sempre “accesi” e produttivi, il libro è un atto di ribellione intellettuale, che ci invita a rallentare e a riscoprire il valore del silenzio e dell’inconscio come spazi di vera libertà. In breve, è un invito a restare umani in un mondo che sembra aver dimenticato come si fa a “staccare la spina”.


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