Castellammare di Stabia: al via interventi fitosanitari vs insetti “alieni”

Castellammare di Stabia: in corso gli interventi fitosanitari endoterapici per “sconfiggere” gli insetti “alieni”, le cocciniglie tartaruga.

Castellammare di Stabia: in corso gli interventi fitosanitari endoterapici per “sconfiggere” gli insetti “alieni”, le cocciniglie tartaruga.

Castellammare di Stabia: al via interventi fitosanitari vs insetti “alieni”

Castellammare di Stabia (Na): Come Palazzo Farnese, anche la Villa Comunale è “in fase di ristrutturazione”, nello specifico i pini sono sottoposti ad interventi fitosanitari endoterapici, di rimonda del secco e fitosanitari alla chioma per combattere la Toumeyella parvicornis, la cosiddetta cocciniglia tartaruga.

Trattamenti fitosanitari “anti-alieni”

La cosìdetta cocciniglia tartaruga è un insetto che in ambito europeo non è regolamentato e non rientra in alcuna lista dell’EPPO.

Proviene dunque da oltreoceano, arrivata a noi tramite il commercio internazionale, e non basta il controllo svolto dal Servizio Fitosanitario nei porti e negli aeroporti, dato che è giunta persino nella nostra Villa Comunale.

La cocciniglia Toumeyella parvicornis è conosciuta anche con i sinonimi di Lecanium numismaticum (Pettit & McDaniel, 1920), e Toumeyella numismaticum.

Negli areali di origine è denominata “Pine tortoise scale” (= Cocciniglia tartaruga del pino), per la particolare morfologia del corpo delle femmine adulte, che ricorda un carapace di tartaruga e per essere infeudata al genere Pinus.

Il coccide è un insetto che forma fitte colonie sui germogli e sugli aghi delle specie di pino maggiormente suscettibili, creando condizioni di deperimento alcune volte irreversibile, che può anche portare alla morte delle piante a causa della continua sottrazione di linfa e riduzione della capacità fotosintetica dei pini.

La cocciniglia tartaruga dopo aver colonizzato la pianta genera un’abbondante produzione di melata e successiva formazione di fumaggine con annerimento della vegetazione e imbrattamento delle cose sottostanti la pianta.

In Campania dal 2015

Rilevata in Campania per la prima volta nel 2015 dal Servizio Fitosanitario Regionale (SFR) in collaborazione con l’Università Federico II di Portici, è stata successivamente nel 2018 segnalata anche dal SFR del Lazio.

Dal 2019 il Ministero Agricoltura A.F. presso il Comitato Fitosanitario Nazionale(CFN) ha istituito un Gruppo di Lavoro per studiare il fenomeno e dare gli elementi necessari al CFN per predisporre una pianificazione delle operazioni da svolgere per identificare il patogeno, eradicarlo se possibile o contenerlo.

Il Sindaco ha promesso interventi efficaci e repentini: speriamo che oltre a questi interventi mirati, si prevedano anche trattamenti di mantenimento affinché Tutta la flora che popola la nostra Villa Comunale possa crescere sana e rigogliosa.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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