Castellammare di Stabia: Sgomberi al Savorito, 9 Famiglie Senza Casa e Proteste

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A Castellammare di Stabia, sgomberi al Savorito: 9 alloggi abusivi liberati e famiglie in protesta senza soluzioni abitative.

Sgomberi a Castellammare di Stabia: Un dramma sociale e una questione politica

Tra il 21 e il 23 maggio 2023, Castellammare di Stabia è stata teatro di importanti operazioni di sgombero presso il Centro Sociale Savorito. Nove alloggi, occupati abusivamente da altrettante famiglie, sono stati liberati su ordine del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, in risposta a decreti di sequestro preventivo. Le abitazioni, di proprietà del Comune, erano state occupate illegalmente da anni. L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica e pianificato dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto la partecipazione congiunta di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.

Questa azione si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione del quartiere Savorito, che prevede la demolizione dell’intero complesso immobiliare. Gli alloggi sgomberati sono stati immediatamente resi inagibili per prevenire future occupazioni abusive. Tuttavia, lo sgombero ha portato con sé significative ripercussioni sociali.

Le nove famiglie sfrattate, infatti, si trovano ora senza un tetto. Molti di loro hanno trascorso le notti in tende e su materassi all’aperto, accampati vicino alle macerie delle loro ex abitazioni. Di giorno, queste famiglie portano avanti proteste davanti agli uffici comunali, tentando anche di occupare il centro anziani in via Libero D’Orsi. La mancanza di soluzioni abitative immediate e la crescente tensione sociale sono diventate un punto critico nell’agenda politica locale.

La situazione ha inevitabilmente assunto un carattere politico, con le imminenti elezioni comunali all’orizzonte. Finora, solo Mario d’Apuzzo, candidato del centrodestra, ha avanzato alcune proposte per risolvere la questione abitativa. Tuttavia, una soluzione concreta sembra essere ancora lontana, e le famiglie sfrattate continuano a vivere nell’incertezza.

Questa vicenda non solo evidenzia la problematica delle occupazioni abusive e la necessità di riqualificare zone degradate, ma mette anche in luce la carenza di risposte adeguate per le famiglie in difficoltà. Il Comune di Castellammare di Stabia si trova ora di fronte alla sfida di conciliare l’ordine pubblico e la sicurezza con il dovere di garantire dignitose soluzioni abitative ai cittadini.

In conclusione, il caso degli sgomberi al Savorito rappresenta una complessa intersezione tra legalità, riqualificazione urbana e emergenza abitativa. Mentre le autorità cercano di avanzare con i progetti di riqualificazione, la situazione delle famiglie sfrattate richiede un’attenzione urgente e soluzioni concrete, soprattutto in un periodo di alta sensibilità politica come quello pre-elettorale.


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