Iniziare un articolo giornalistico col condizionale passato non è quasi mai un incipit positivo. Sarebbe dovuta essere – appunto – l’occasione per rigenerarsi dopo la brutta sconfitta col Villarreal, per quella che sarebbe dovuta essere – ancora – la prima di un auspicabile filotto di risultati positivi. E invece, non è così: il Napoli perde a Venezia e colleziona la quinta sconfitta da inizio stagione. Un po’ troppe, considerando che siamo appena a metà ottobre. Gli azzurri di Allegri si sono svegliati soltanto dopo il gol subito da Adams , perché nel primo tempo hanno provato a scardinare l’attentissima difesa del Venezia con iniziative personali di Giovane – buona prova – e McTominay – in ripresa -. La realtà, racconta che il Napoli va a sbattere cento volte su Stankovic che dopo il rigore parato da De Bruyne – calciato angolato, svogliato e prevedibile – ha chiuso la porta e ha detto NO a tutti i tentativi di ripresa di – in ordine sparso – Politano, Lobotka, Alisson ed agli inserimenti di Hojlund, McTominay e Di Lorenzo. La realtà, perciò, racconta che il Napoli scivola in classifica e vede non solo la vetta allontanarsi irrimediabilmente, ma anche il quarto posto utile per il posizionamento Champions. La stagione è ancora lunga, ma questo non è il passo giusto per migliorarla.
Ampio turnover per gli azzurri, in maglia bianca: De Bruyne, Hojlund e Politano partono dalla panchina, insieme ai ritrovati Anguissa, Olivera e Marianucci. Fra gli undici titolari, mister Allegri schiera nuovamente Giovane, insieme a Lucca, doppio regista Gilmour e Lobotka e McTominay nuovamente titolare; prima volta stagionale per Beukema. Nei pali c’è Meret. Per i lagunari, esordio in panchina al Penzo per Davide Nicola, mister salvezza, che alla prima con una nuova squadra non ha mai perso. Nel bagaglio esperienziale di salvezze disperate, c’è quella del Crotone nel 2016, poi ne seguono quattro consecutive al diciassettesimo posto con Genoa, Torino, Salernitana ed Empoli.
PRIMO TEMPO – In poco più di venticinque minuti, il fatto più interessante per la cronaca è il lancio di fumogeni dalle due curve prima dalle parti di Meret, poi democraticamente anche da Stankovic. Il Venezia di Nicola si protegge bene ed il Napoli non sfonda; dall’altro lato, sono i padroni di casa ad essere migliori nel palleggio e nei tentativi verso la porta, anche se non la inquadrano. Serve tempo alla squadra di Allegri, per leggere le contromisure ai propri attacchi: la mossa, è il cambio di fascia di competenza di McTominay, dalla sinistra alla destra vicino a Di Lorenzo. Un loro dialogo, consente la battuta del terzo corner del Napoli: dalla battuta, pallone a Rrahmani, tiro centrale e potente, deviato in corner. Anche la mobilità di Giovane è una freccia in più per cercare di scardinare la difesa arancioneroverde: questi ultimi, sfruttano la velocità del duo d’attacco Adams–Yeboah, imbeccati dai filtranti di Kike Perez, puntualmente contenuti dal trio difensivo.
SECONDO TEMPO – La ripresa comincia senza cambi, e con gli azzurri che sfiorano la rete dopo pochi minuti: sponda di Lucca e passaggio all’accorrente Beukema sulla destra, passaggio al centro e sul secondo palo non ci arriva Giovane. Gol mangiato, gol subito: lancio lungo di Sohm, Rrahmani sbilanciato da Adams che controlla col destro, si accentra, e mette in rete l’1-0 al 49°. Allegri risponde dopo quattro minuti con un triplo cambio: dentro Hojlund, De Bruyne ed Alisson per Lucca, Gilmour e Giovane. Risponde una giocata individuale di Yeboah che semina la difesa del Napoli e conclude alto sopra la traversa. Al 58°, De Bruyne imbecca Alisson sulla sinistra, passaggio per Hojlund anticipato sulla linea da Juan Jesus che devia in corner. Al 65°, l’occasione più nitida per il pareggio del Napoli, Hojlund trattiene palla e Moreno lo atterra in area: Sacchi indica prontamente il dischetto; dagli undici metri è De Bruyne a battere il rigore: ipnotizzato da Stankovic che blocca alla sua destra. Gli ospiti si proiettano in avanti ed in una di queste circostanze il Venezia sfiora il gol del raddoppio: al 69°, ottimo ripiego difensivo di Alisson Santos che sfila via il pallone da Albion Rrahmani in piena area di rigore. Al 73°, porzione di destra del rettangolo di gioco, De Bruyne serve Politano: cross col mancino al centro dell’area, puntuale lo stacco di McTominay che finisce alto. Continuano ad attaccare gli uomini di Allegri a testa bassa, ma Stankovic è una vera e propria saracinesca: devia in corner un destro arquato di Lobotka, poi blocca un colpo di testa di Di Lorenzo in piena area di rigore, ed un sinistro centrale di Politano; tutto questo, fra l’82° e l’88° minuto. Indubbiamente, il portiere del Venezia è il migliore in campo: all’89°, la parata (un’altra) su un insidioso rasoterra di Alisson, deviato in corner, il dodicesimo per il Napoli.
VENEZIA-NAPOLI 1-0, Adams
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno (70° Schingtienne), Juan Jesus; Haps (70° Mazzocchi), Basic (70° Helgason), Sohm (81° Fanne), Perez, Hainaut; Adams, Yeboah (62° Albion Rrahmani); A disposizione: Montipò, Schingtienne, Rrahmani, Fanne, Mohammed, Sagrado, Helgason, Lauberbach, Dagasso, Berardi, Panada, Lisman, Mazzocchi, Fernandez, Gomes. Allenatore: Davide Nicola.
SQUADRA OSPITE: (3-5-2): Meret; Beukema (62° Politano), Amir Rrahmani, Badiashile, Di Lorenzo, Gilmour (54° De Bruyne), Lobotka, McTominay, Spinazzola (81° Olivera); Giovane (54° Alisson Santos), Lucca (54° Hojlund); A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, De Bruyne, Marin, Olivera, Hojlund, Politano, Santos, Marianucci, Lang, Anguissa. Allenatore: Massimiliano Allegri.
ARBITRO: Jean Luca Sacchi
RETI: Adams (V)
Ammoniti: Basic (V), Kike Perez (V)
Angoli: 0-12
Recupero: 3 pt, 4st
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