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Inzaghi: “Giusti gli applausi: dobbiamo crescere mentalmente”

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Filippo Inzaghi, allenatore della Salernitana, è intervenuto nel classico post-partita a seguito della sconfitta della sua squadra contro il Napoli di Rudi Garcia, all’Arechi, per 2-0. Di seguito le sue dichiarazioni.

Inzaghi, come valuta la prestazione dei suoi?

“Oggi gli applausi della gente sono più che giusti. la squadra ha fatto il massimo, contro i campioni d’Italia. Paghiamo il gol in fuorigioco che andava segnalato: lì l’arbitro deve alzare la bandierina. Quando prendi un gol così è ovvio che diventa tutto in salita. Anche io ho rischiato nel finale con le tre punte: ho visto la Salernitana che mi piace. Abbiamo giocato prima di me contro squadre con le quali dobbiamo giocarci la salvezza, ma usciremo fuori da questa situazione”.

Si sono visti tanti giovani, come valuta la loro prestazione?

“Sono ragazzi appena arrivati in Italia che andrebbero aspettati. Non abbiam tempo, però, per aspettarli. È chiaro che, quando giochi contro i campioni d’Italia, il test è importante. Ho già detto che volevo giocarmela così: dentro l’area dobbiamo essere più cattivi, ma questi ragazzi con il lavoro lo saranno presto”.

L’aveva preparata con i quattro attaccanti?

“Col Napoli non è facile fare la partita e fare tanti cross. Nonostante le quattro punte che ho schierato, credo che abbiamo sofferto il giusto. I quattro davanti hanno dato una grande mano: abbiamo avuto due-tre palle davanti l’area. Sono ragazzi che hanno talento e spero che possano crescere in fretta perché il nostro cammino dipende anche da loro”.

Dove deve migliorare questa squadra?

“Sul coraggio, soprattutto. Ho trovato una squadra che bisognava recuperare mentalmente, ma anche dal punto di vista fisico. Secondo me già mentalmente siamo cresciti e queste ultime due partite le dimostrano. Era ovvio che dovevo anche io dimostrare coraggio e l’ho fatto nelle scelte di formazione. Quando andremo a giocare contro le nostre concorrenti, secondo me, riusciremo anche a vincere. Oggi hanno giocato la maglia ed è questo che dobbiamo ai nostri tifosi e alla società”.

È il 4-4-2 il vestito che ha cucito sulla propria squadra?

“Sono arrivato e pensavo di far giocare una punta con Dia, ma una punta non era pronta. Ho azzardato perché devo farlo crescere. Probabilmente tornerà anche Simy: lasciare solo Dia era molto difficile e per questo ho costruito ciò che dovrà darci la salvezza. Questa squadra può giocare in svariati modi”.

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