Cagliari-Napoli, Calzona: “Dobbiamo lavorare sulla mentalità. Osimhen? Era solo stanco”

Le parole dell'allenatore del Napoli Francesco Calzona intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine di Cagliari-Napoli

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Pareggio contro il Barcellona e debutto con pareggio anche in Serie A. Francesco Calzona inizia la sua avventura in campionato sulla panchina del Napoli con un 1-1 contro il Cagliari. Alla rete di Victor Osimhen ha risposto Luvumbo al 95′. Una sfida non facile, nella quale non sono mancate le difficoltà e che lo stesso Calzona ha voluto spiegare in esclusiva ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Calzona, il problema principale è la mentalità?

“Sicuramente. Sapevamo che il Cagliari in casa parte molto forte e poi spinge molto. Eravamo preparati ma è chiaro che abbiamo perso un sacco di palloni e questo ha condizionato il nostro primo tempo. Abbiamo fatto meglio nella ripresa ma non abbiamo chiuso la partita. Siamo però stati ordinati, cosa importante per la mia idea di calcio”.

I gol sprecati sono responsabilità degli attaccanti?

“Sono due occasioni importanti che dovevamo concretizzare. Non lo abbiamo fatto, ma sul gol subito dovevamo stare più attenti. Ho inserito Ostigard perché sapevo che nel finale poteva succedere. Ripartiamo dall’ordine avuto in campo e dalla gestione discreta avuta dopo il gol”.

Che cosa è cambiato in questo Napoli?

“Il problema è mentale. La squadra ha una buona condizione fisica e lo ha dimostrato sia contro il Barcellona che oggi. L’unica cosa che posso rimproverare è la gestione della partita. Era senza dubbio una sfida particolare e sapevamo che sarebbe stata sporca, però dobbiamo calarci prima nelle dimensioni della partita, soprattutto se si studia l’avversario”.

Ha avuto modo di parlare singolarmente con ogni calciatore? Il cambio di allenatori ha lasciato qualche strascico?

“Ho avuto colloqui singolarmente e anche di gruppo. In questi 5-6 giorni che sono arrivato ho trovato una squadra che si è messa subito a disposizione e di questo sono molto felice. Credo ci voglia tempo: so che non ne abbiamo tanto ma ci dobbiamo sforzare per trovare una condizione psicologica migliore. Voglio ripartire dalla loro voglia di mettersi in gioco. Dipendiamo dai risultati ed è chiaro. Speriamo di arrivare al più presto a una buona condizione”.

A che punto è Kvaratskhelia?

“Fa di tutto per fare quello che gli chiedo. Si concentra talmente tanto che a volte perde di vista le sue qualità. Ha grande disponibilità: è un ragazzo fantastico. A breve ci darà una mano, ne sono certo. Felice di lui e di tutta la squadra”.

Qual è il reale obiettivo di questo Napoli?

“Nella situazione nella quale siamo dobbiamo pensare partita dopo partita. Alla fine tireremo le somme. Inutile fare progetti: bisogna pensare sfida dopo sfida e vedremo dove saremo arrivati. Sicuramente dopo il pareggio di oggi è difficile, ma fin quando la matematica ce lo permette dobbiamo ambire all’obiettivo massimo”.

Come sta Osimhen? È pronto a prendersi la squadra sulle spalle?

“Era solo stanco. Nulla di grave. È un ragazzo fantastico. Ho parlato con lui ma non tanto perché non ne ho bisogno. Pian piano recupererà la miglior condizione. Non dimentichiamoci che viene da condizioni diverse in Coppa d’Africa. Ha bisogno di un po’ di tempo”.

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