Atalanta-Napoli 1-2, Mazzari non poteva cominciare meglio

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Scudetto? Prima iniziamo a vincere”. Così, Walter Mazzarri aveva aperto la sua conferenza stampa di presentazione per il suo debutto contro l’Atalanta. Ha predicato calma e l’ha ottenuta. In una partita nella quale vincere sarebbe stato fondamentale, il Napoli la porta a casa grazie ai subentrati. Uno su tutti, ovviamente, non poteva che essere Osimhen. Si allunga quanto basta per servire con la punta il pallone per Elmas (anche lui subentrato) che di destro batte Carnesecchi. 2-1 per gli azzurri a Bergamo. La nuova era Mazzarri non poteva iniziare meglio di così.

Una squadra vogliosa: così la prima di Mazzarri

La partita è stata molto combattuta. Un gol annullato per parte: Rrahmani per il Napoli, Pasalic per l’Atalanta. Entrambe le squadre ci hanno provato: hanno lottato, combattuto e cercato di prevalere una sull’altra. L’equilibrio l’ha fatta da padrone, con i partenopei che alla fine sono riusciti a portarla a casa. Nel primo tempo il Napoli cresce sempre di più e riesce a sbloccarla, proprio con l’uomo che sotto la gestione Garcia aveva faticato tanto: Kvaratskhelia. Stacco di testa imponente del georgiano che manda la palla in porta e i suoi all’intervallo in vantaggio.

Atalanta-Napoli 1-2 si decide nella ripresa

Nella ripresa, invece, la squadra di Gasperini parte meglio e riesce, nella stessa porta e allo stesso modo di Kvara, a mettere la palla in porta per pareggiare la sfida. L’Atalanta prende tanta fiducia e Mazzarri decide di intervenire: fuori Politano e Raspadori (particolarmente in difficoltà contro i bestioni della Dea), dentro Osimhen e Elmas. Gli uomini che la decidono e che danno una carica enorme agli azzurri in vista dei prossimi impegni.

Unica pecca: l’infortunio di Olivera

Unica nota dolente, il cambio obbligatorio al quale Mazzarri è stato costretto nel corso del primo tempo, per l’infortunio di Olivera. Le sue condizioni saranno da monitorare, ma l’uruguaiano è tornato ad accomodarsi in panchina nella ripresa in stampelle, senza poggiare la sua gamba sinistra per terra.

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