Il diavolo rossonero al San Paolo non è mai un ospite qualunque: Napoli-Milan è fra le classiche del campionato italiano, che nella maggior parte dei casi ha visto decidere scudetti e posizioni ambite. Senza andare troppo indietro: la rimonta del Napoli Ancelottiano alla seconda di campionato nel 2018, la doppietta di Ibrahimovic in epoca covid, la doppia sfida interna tra campionato e Champions nello scudetto di Spalletti, il rigore parato da Meret nel campionato scorso. Anche quest’anno: Napoli e Milan si contendono il secondo posto, con l’Inter che, a meno di assurde combinazioni, è ormai già campione d’Italia. Nell’aria si sente che non è una partita come le altre: la Curva A scrive “Giochiamoci tutto“, d’altronde ad inizio aprile non c’è niente da perdere, ma solo da guadagnare e poter guardare avanti piuttosto che alle proprie spalle.
Al Napoli basta la rete di Politano per archiviare la partita, ma non è stata bella né spettacolare. A differenza delle curve, A e B, che omaggiano Beppe Savoldi e incoraggiano gli azzurri per tutta la partita. A Conte, riesce bene l’esperimento Giovane che è andato pericoloso col sinistro ad inizio ripresa, ma si è mosso bene per favorire gli inserimenti di De Bruyne e McTominay. Ad Allegri non è riuscita la sorpresa di inserire l’artiglieria pesante nel secondo tempo, forse troppo tardi per tentare un recupero. Non si registrano parate decisive del portiere partenopeo, ma va’ registrato un leggero predominio complessivo del terreno di gioco da parte della squadra ospite soprattutto nel primo tempo. Il posticipo della 31esima giornata si conclude col sorpasso del Ciuccio sul Diavolo, come i vecchi tempi, che sono anche attuali.
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Napoli-Milan, la sintesi del match
Il primo tiro è di Fofana, telefonato fra i guanti di Milinkovic-Savic: arriva dopo circa sei minuti di possesso rossonero. I padroni di casa rispondono con Giovane, per la prima volta titolare, schierato come punta al posto dell’influenzato Hojlund: il sinistro sfiorato finisce di poco a lato senza deviazioni. Ma è il Milan a fare la partita: serpentina di Modric verso il lato destro dell’area di rigore, viene atterrato da Buongiorno che becca il giallo. Sono nuovamente i rossoneri a sfiorare il vantaggio con Pavlovic in proiezione offensiva, che a tu per tu col portiere non riesce a tirare. Mentre la Curva B accompagna con cori e bandiere il sottofondo della partita, il Napoli comincia a giocare nella metà campo avversaria. Prova a sfondare con Spinazzola che sfiora l’eurogol dopo aver evitato due avversari a limite dell’area.
Alla mezzora, lo 0-0 è il risultato più giusto. Entrambe le squadre non hanno rischiato e non hanno offeso. Il Milan continua ad avere un leggero, adesso, predominio del terreno di gioco, ma gli azzurri sono accorti e chiudono più alti le linee di passaggio avversarie. Al 34°, Modric sbaglia un passaggio: palla in fallo laterale, il Napoli perde il possesso, e nel contropiede ne approfitta Fofana che fa tutto bene tranne il tiro che finisce sull’esterno della rete. Un minuto dopo, imbeccato Giovane sul filo del fuorigioco: al momento del tiro, buona chiusura di Pavlovic in corner. Dalla seguente battuta, la spizzata di Buongiorno finisce fuori. Al 42°, imbucata di Bartesaghi per Fullkrug, che parte in posizione di fuorigioco, ma mette in pericolo la difesa partenopea. Risponde McTominay con una rovesciata – ormai marchio di fabbrica – che finisce fuori, su cross di Lobotka dal lato sinistro dell’area di rigore di Maignan. Nel minuto di recupero concesso dall’arbitro Doveri, la prima frazione non regala altre emozioni.
La ripresa si apre con un gran tiro di Giovane servito benissimo da De Bruyne: sinistro velenoso deviato dal portiere in corner. Il tifo è incessante: la Curva B, saluta con Beppe Savoldi. Al 56°, ci riprova Anguissa che di testa non inquadra la porta. Verso l’ora di gioco, Allegri cambia le carte in tavola inserendo Gimenez ed Athekame, mentre tra le fila azzurre si prepara Alisson Santos che entra al posto di Giovane, autore di una prova sufficiente: l’arte del galleggiamento fra la difesa rossonera e i due trequartisti, è stata efficace. Il centravanti adesso è McTominay. La prima azione del neo entrato è già pericolosa: percussione sulla fascia, contrastato da Athekame, corner.
Poco dopo entra anche Politano, autore del gol del vantaggio. Azione sviluppata sulla sinistra, sovrapposizione di Olivera che da terzo di difesa crossa preciso sul secondo palo: McTominay non ci arriva, ma è puntuale l’esterno che libera il sinistro e fa 1-0 alle spalle di Maignan. Al 79°, Napoli-Milan, 1-0. Proprio l’autore del gol si becca un giallo per fallo su Modric. Artiglieria pesante per il Milan: entrano Leao e Loftus-Cheek all’81 minuto. Conte risponde con Elmas e Beukema per Juan Jesus e De Bruyne che, uscendo dal fallo laterale opposto alle panchine, viene applaudito dalla Curva A. All’85, sfiora la rete Gimenez, che di testa colpisce di poco alto. Il Napoli è schiacciato dagli attacchi del Diavolo. L’arbitro concede altri cinque minuti, ma gli azzurri resistono fino al fischio finale, fra quelli assordanti dei tifosi di casa che accompagnano i cavalieri azzurri al secondo posto in campionato.






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