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Videosorveglianza a Napoli e Baiano: i CC ritrovano ragazzina scomparsa

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La fattiva collaborazione dei Carabinieri evidenzia anche il successo della videosorveglianza nella riconquista della sicurezza cittadina

Videosorveglianza a Napoli e Baiano: i CC ritrovano ragazzina scomparsa

    • In breve

        • Le telecamere installate nelle città italiane sono spesso oggetto di controversie, ma in questo caso hanno dimostrato tutta la loro utilità nella ricerca di una giovanissima ragazza scomparsa nel nulla.
          Ancora una volta è toccata ai Carabinieri dimostrare l’importanza della videosorveglianza nelle città italiane, che in questo caso ha permesso di ritrovare una ragazzina scomparsa da diversi giorni.
          Le telecamere installate nelle zone strategiche di Napoli e Baiano hanno ripreso l’immagine della ragazzina insieme ad un uomo sospetto. Grazie alle immagini, i Carabinieri hanno potuto ricostruire l’itinerario della giovane, identificare l’uomo che si era avvicinato a lei e infine rintracciarla.
          La tempistica ha giocato un ruolo chiave nel successo della ricerca. Grazie alla prontezza dei Carabinieri e alla presenza sul territorio delle telecamere, la ragazzina è stata rintracciata in tempo utile e riconsegnata alla famiglia.
          Questo episodio dimostra l’importanza della videosorveglianza nelle città italiane, soprattutto in zone a rischio come Napoli e Baiano.
          In molti casi, infatti, le telecamere rappresentano l’unico mezzo per individuare e punire i responsabili di reati gravi come la scomparsa di una persona.
          È importante ricordare, tuttavia, che l’utilizzo delle telecamere deve essere sempre bilanciato con il rispetto della privacy dei cittadini, e che è fondamentale fare attenzione a come vengono gestite e utilizzate le registrazioni.

Il Caso nel comunicato dei Carabinieri.

I Carabinieri di Napoli e Baiano ritrovano una ragazzina scomparsa grazie alle telecamere

NAPOLI E BAIANO: Carabinieri ritrovano una ragazzina scomparsa. Fondamentali le telecamere installate in città

Doveva fare rientro a casa dopo le lezioni. I genitori la aspettavano per pranzare insieme ma della figlia nessuna traccia.

Sono le 14.30 circa e i minuti passano.

È solitamente puntuale, il tragitto scuola casa è piuttosto breve.

I primi messaggi preoccupati, poi le telefonate. Nessuna risposta.

Per una ragazzina di 16 anni sempre con le mani incollate allo smartphone non poteva che essere un brutto segnale.

Trascorre un’ora e poi un’altra ancora. Della ragazza nessuna traccia.

I genitori decidono di avvisare i carabinieri, intanto continuano ad ascoltare nella cornetta un preoccupante “utente non raggiungibile”.

Parlano ai carabinieri di Baiano – vivono in un paese poco distante nell’avellinese –   presentano una denuncia e intanto sperano che la figlia riappaia.

I militari mettono in moto la macchina delle ricerche e diramano a tutti i comandi d’Italia una scheda con una foto e una descrizione della 16enne.

Grazie alla localizzazione del telefono, i carabinieri di Baiano scoprono che la ragazzina potrebbe essere a Napoli, in centro.

L’areale è ampio, comprende anche via Toledo.

Trasmettono la nota ai carabinieri della centrale operativa del capoluogo campano che monitorano costantemente le decine di telecamere installate in città.

La folla del centro è smisurata, migliaia di turisti percorrono le strade dello shopping e i vicoli di ogni quartiere.

E’ come cercare un ago in un pagliaio.

Anche i militari napoletani tentano decine di chiamate fino ad ottenere finalmente una timida risposta.

La 16enne è confusa, non sa cosa dire ma i carabinieri la tranquillizzano.

Poi la individuano.

Una ragazzina simile a quella della foto consegnata dai genitori è a pochi passi dalla stazione della metropolitana di via Toledo.

Inviano immediatamente una pattuglia del nucleo radiomobile e questi riconoscono la 16enne.

Non è sola, è con un amico.

Con calma la fanno ragionare e la portano in caserma.

I genitori sono già stati avvisati, il peggio è passato.

La minore è tornata a casa, dopo ore di paura e ricerche.

Conclusione

L’episodio del ritrovamento della ragazzina scomparsa dimostra come la videosorveglianza possa rappresentare un importante strumento di sicurezza nelle città italiane, se gestita nel modo corretto e con l’equilibrio giusto tra sicurezza e privacy.

Cronaca Campania


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