Truffa con il cadavere: storia incredibile

Arrestato dopo aver portato il cadavere dello zio alle poste per riscuotere la pensione: Una storia incredibile di truffa e complicità.

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Arrestato dopo aver portato il cadavere dello zio alle poste per riscuotere la pensione: Una storia incredibile di truffa e complicità

Avete presente la commedia americana “Weekend con il morto“? Beh, la realtà, in questa storia, supera di gran lunga la fantasia. Ci troviamo in Irlanda, dove tre individui hanno compiuto un gesto tanto inusuale quanto criminale. I protagonisti di questa vicenda sono due amici, Declan Haughney e Gareth Coakley, e lo zio del primo. Ma c’è solo un piccolo particolare: uno dei tre, lo zio, è defunto.

Tutto è iniziato con una truffa crudele e macabra. I due amici, Haughney e Coakley, hanno escogitato un piano perverso per intascare la pensione dell’anziano zio di Declan, Peadar Doyle, che era deceduto. Il loro obiettivo era quello di portare il cadavere dello zio in un ufficio postale per riscuotere la sua pensione di 246 euro, nonostante fosse già morto.

La commedia si è trasformata in un dramma quando le telecamere a circuito chiuso dell’ufficio postale di Carlow, a 84 km di distanza da Dublino, hanno ripreso Declan Haughney e Gareth Coakley mentre trascinavano il corpo senza vita dell’uomo lungo la strada e lo facevano entrare nell’ufficio postale. Il tentativo di truffa, noto come “Poste col morto,” è stato sventato dalle telecamere di sorveglianza che hanno immortalato la scena incredibile e orribile.

Tuttavia, il piano malefico di Haughney e Coakley è stato scoperto da alcuni cittadini e dall’ufficio postale, che hanno immediatamente allertato le autorità. La polizia è intervenuta prontamente, arrestando i due complici che si sono trovati di fronte a un’accusa di tentata truffa e profanazione di cadavere.

La vicenda è stata portata davanti al Carlow Circuit Court per un processo regolare, e l’esito non è stato a loro favore. Entrambi i complici si sono dichiarati colpevoli dell’orribile tentativo di frode ai danni dell’anziano zio defunto. In seguito al processo, Declan Haughney è stato condannato a due anni di carcere, mentre Gareth Coakley ha ricevuto una condanna simile con la possibilità di ridurre la pena di circa sei mesi, qualora dimostrasse buona condotta.

Il giudice Eugene O’Kelly, presiedendo l’udienza, ha dimostrato poca clemenza per i due imputati, considerando la gravità del loro comportamento. La frode nei confronti di un anziano deceduto, sebbene bizzarra e macabra, è stata trattata con la massima serietà, poiché ha sfruttato la vulnerabilità di una persona defunta e ha violato la fiducia posta nella sicurezza del sistema pensionistico.

Questa vicenda ha destato sgomento e indignazione nella comunità locale, e ha portato alla ribalta la discussione sulla protezione degli anziani e sulla sicurezza del sistema previdenziale. È fondamentale che vengano adottate misure per prevenire atti del genere e garantire la sicurezza delle pensioni e dei benefici a chi ne ha diritto.

La triste storia di Declan Haughney e Gareth Coakley dimostra quanto l’avidità e la disonestà possano spingere alcune persone a compiere gesti impensabili. L’obiettivo di truffare uno zio morto ha portato a un’esperienza amara per entrambi i complici, condannati a una pena detentiva che riflette la gravità del loro crimine.

La lezione che possiamo trarre da questa vicenda è che la frode non paga mai e che le azioni criminali, indipendentemente dalla loro bizzarria, avranno conseguenze legali e morali. La giustizia ha prevalso in questo caso, e ci si augura che possa fungere da monito per chiunque cerchi di abusare del sistema o commettere atti illegali.

L’Irlanda e il mondo intero devono continuare a promuovere la consapevolezza sulla sicurezza finanziaria degli anziani e rafforzare le leggi contro la frode e l’abuso dei sistemi pensionistici. Solo così si potranno tutelare i diritti di coloro che hanno contribuito con il loro lavoro e la loro dedizione alla costruzione della società.

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