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Castellammare di Stabia

Stabia, Riello: il Fiume Sarno “Inquina il nostro mare”

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Durante l’iniziativa del Concorso di “Riciclo Creativo”, il Procuratore Riello ha attirato l’attenzione sul problema dell’inquinamento del Fiume Sarno, il quale ha un impatto diretto sulla salute dell’intera comunità del Golfo di Napoli.

In breve:

Durante l’iniziativa del Concorso di “Riciclo Creativo”, il Procuratore Riello ha parlato dell’importanza di tutelare l’ambiente e dei sequestri delle aziende che inquinano illegalmente il Fiume Sarno. Queste azioni sono volte a combattere il problema dell’inquinamento del mare, e stanno dando risultati concreti.

Procuratore Riello, il Fiume Sarno “Inquina il nostro mare”

Il Procuratore Riello parla di sequestri delle aziende che inquinano il Fiume Sarno durante l’iniziativa del Concorso di “Riciclo Creativo” sottolineando come la magistratura stia agendo concretamente per combattere l’inquinamento del Fiume Sarno, attraverso sequestri di aziende che si rendono responsabili di sversamenti illegali.

L’azione del Procuratore Riello

L’azione del Procuratore Riello è rivolta principalmente a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, ma anche a far capire alle aziende che l’inquinamento non può essere tollerato e verrà perseguito con la massima severità della legge.

Il problema dell’inquinamento per il Fiume Sarno

Il problema dell’inquinamento, soprattutto dei mari, è sempre più presente nel dibattito pubblico e i cittadini stanno acquisendo sempre più consapevolezza dei danni che esso causa all’ambiente e alla salute.

L’iniziativa del Concorso di “Riciclo Creativo”

L’iniziativa del Concorso di “Riciclo Creativo” è un segnale positivo di come si può agire per ridurre l’impatto ambientale, di come all’interno della comunità si stia sviluppando una maggiore sensibilità sull’importanza del riciclo e della tutela dell’ambiente.

L’abusivismo

Altro tema su cui ha puntato il dito è l’abusivismo: “L’abusivismo edilizio è uno stupro al nostro territorio. C’è un colpevole comportamento di amministrazioni in Campania. Il 16% delle case è abusivo. Ma chi costruisce sul Vesuvio rischia la vita”.

Considerazione finale

A Castellammare di Stabia quindi, a quanto appare e come sottolineato dal Procuratore Riello sui disastri ambientali e di quanto si sta facendo oggi, il coordinamento tra le Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore ed Avellino funziona e quindi non ci resta che sperare che continui a farlo e che arrivi fino in fondo senza se e senza ma.

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